Marzoli non risponde alle domande della Procura Antidoping
Ancora un'altra scena muta di fronte alla Procura Antidoping del Coni. Stavolta è stato il ciclista Ruggero Marzoli ad avvalersi della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti. Il 31enne ciclista era stato convocato stamattina per il suo coinvolgimento nell'inchiesta penale Oil for drug. La vicenda vede Marzoli sospettato di rapporti illeciti con il medico Carlo Santuccione che gli avrebbe somministrato Epo. Marzoli, già squalificato per quattro mesi nel 1999 a causa di un traffico di sostanze dopanti, rischia la radiazione.
Il ciclista della Tinkoff, accompagnato dall'avvocato Nicolò Velati, ha comunque consegnato alla Procura una memoria difensiva. Il legale del ciclista ha parlato di un "colloquio interlocutorio". "Abbiamo presentato una memoria difensiva - ha spiegato Velati - la nostra linea di difesa si baserà sulle intercettazioni dei Nas, che non disconosciamo ma che non riteniamo così lineari".
L'avvocato di Marzoli ha motivato la decisione di non rispondere alla Procura Antidoping del Coni affermando che "l'atleta non vuole interferire in maniera indebita ed ulteriore con il lavoro del Pm di Pescara". Velati ha poi anticipato il possibile ricorso ad una perizia tecnica o ad altre misure di verifica delle intercettazioni ambientali dei Nas a carico del suo assistito.
04 luglio 2007
Pagine correlate Ciclismo
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Marzoli non risponde alle domande della Procura Antidoping '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Ciclismo Doping Oil for drug
Segnala un sito/link di approfondimento
|