Maxi operazione antidoping, arrestato il ciclista azzurro Da Ros Finire in manette a 22 anni per colpa del doping e delle “Iene”. È accaduto ieri a Gianni Da Ros, recentemente passato professionista con la maglia della Liquigas (la stessa squadra con cui ha ricominciato Ivan Basso, scontati i 24 mesi di squalifica) e campione italiano nell’inseguimento “open” a squadre su pista. L’episodio si inserisce nel quadro di una vasta operazione antidoping, condotta dai Nas di Milano e coordinata dal Pm Gianluca Prisco, che ha portato a 13 ordinanze di custodia cautelare, un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e ben 64 perquisizioni condotte in tutto il nord. Tra i reati contestati il concorso in illecita importazione, detenzione, vendita, ricettazione e utilizzo di farmaci ad affetto dopante.
L’inchiesta, denominata “Muscoli e doping”, ha preso le mosse da un servizio trasmesso lo scorso 7 marzo dalla nota trasmissione televisiva di Italia 1 (“Le Iene”, appunto). Ad infondere ulteriore inquietudine sono i particolari: Da Ros, l’unico atleta professionista coinvolto (ma sarebbe indagato anche un secondo prof il cui nome è ancora ignoto), è stato arrestato a Padova mentre si trovava in ritiro con la nazionale di ciclismo su pista: «I carabinieri sono arrivati poco prima delle 8 di mattina e hanno detto che dovevano notificare un atto a Gianni - ha raccontato il commissario tecnico, Andrea Collinelli – io allora li ho accompagnati nella sua stanza. Siamo rimasti a bocca aperta, è un fulmine a ciel sereno. Non ci aspettavamo che potesse capitare una cosa del genere a qualcuno del nostro gruppo. Ho visto il ragazzo per un attimo ed era distrutto».
Domani il giovane corridore sarà ascoltato dal gip, Andrea Pellegrino, ma intanto ha già ricevuto la sospensione da parte della sua squadra e della federazione, che si definiscono “totalmente estranee alla vicenda”. “Qualora le responsabilità di Da Ros venissero provate, - si legge in un comunicato – Liquigas sport procederebbe al suo immediato licenziamento e si riserverebbe di citarlo per danni”. Considerato una promessa del ciclismo italiano sin dalle giovanili (aveva conquistato un tricolore anche nell’inseguimento individuale nella categoria allievi), il friulano era praticamente certo della convocazione per i mondiali su pista in programma a fine mese in Polonia.
Nel complesso l’operazione dei Nas ha portato alla luce una vasta rete di diffusione di sostanze anabolizzanti, in particolare in diverse palestre di Milano, importate illecitamente da paesi extracomunitari. Fondamentale l’uso delle intercettazioni, dalle quali sono emersi anche i nomi in codice delle sostanze, tra i quali i curiosi “ballerino che trema” e “cd masterizzati”. Una vicenda che getta nuove ombre non solo sul ciclismo, ma su tutto lo sport amatoriale italiano.
11 marzo 2009
Pagine correlate Ciclismo
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Maxi operazione antidoping, arrestato il ciclista azzurro Da Ros '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Ciclismo Doping Da Ros
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|