McLaren assolta per la spy story, ma il pericolo di sanzioni rimane
Un verdetto che farà discutere. La McLaren non è colpevole per lo spionaggio fatto ai danni della Ferrari, almeno dalle prove emerse finora. La decisione è stata resa nota dal consiglio mondiale della Fia, riunitosi stamattina a Parigi per decidere sullo spinoso caso.
Da quanto emerso la McLaren, non solo nella persona di Mike Coughlan, era in effetti in possesso di informazioni rubate alla Ferrari, ma non sarebbero state utilizzate a favore della scuderia anglo-tedesca. “La McLaren Mercedes era in possesso di informazioni confidenziali della Fia - si legge nella sentenza - quindi in violazione dell'articolo 151 C del codice sportivo internazionale, ma non ci sono prove sufficienti che queste informazioni siano state utilizzate in modo da interferire impropriamente con il campionato mondiale di Formula 1”.
In realtà la sola detenzione di materiale riservato di una scuderia rivale già costituisce un oggettivo vantaggio al di là dell’uso che si faccia di quel materiale, ma la Fia non ne ha tenuto conto. C’è poi la condotta dolosa di chi ha omesso di denunciare Coughlan e il comportamento ambiguo di Ron Dennis che ha sempre negato che qualcun altro oltre a Coughlan, in McLaren, fosse a conoscenza del materiale Ferrari.
Nonostante l'assoluzione la Fia comunque si riserva di escludere la McLaren “non solo dal campionato 2007, ma anche da quello del 2008” qualora fosse dimostrato che “quelle informazioni sono state utilizzate a detrimento del campionato”. A questo punto diventa fondamentale quello che emergerà dalle inchieste in corso della magistratura britannica e italiana.
26 luglio 2007