Morte di Raciti, la difesa di Antonino Speziale contesta la decisione del Tribunale
La perizia dei carabinieri del Ris alla base della decisione del Gip Alessandra Chierego di annullare l'ordinanza di custodia cautelare, da lei precedentemente emessa, nei confronti di Antonino Speziale torna ad essere al centro della motivazione con la quale il Tribunale del riesame per i minorenni di Catania dispone gli arresti in una comunità del giovane indagato per la morte dell'ispettore Filippo Raciti, il 2 febbraio 2007. Per i giudici, infatti, la perizia dei Ris, che riteneva non compatibile il lancio del sottolavello con le ferite mortali riportate dal poliziotto, «non conferisce elementi di certezza assoluta all'assunto accusatorio, ma nemmeno lo indebolisce in misura minima».
Secondo il Tribunale invece vista «l’accertata presenza di particelle d'acciaio e di gesso sul giubbotto della vittima» e «l'esito positivo di 5 prove su 14» per il taglio sul giubbotto, la perizia «conferisce al quadro indiziario complessivo di ulteriori elementi di riscontro». I giudici sottolineano che dagli atti dell'inchiesta «l'unico impatto lesivo significativo» avuto da Filippo Raciti è quello con il lavello «che Speziale e un altro trasportavano in corsa» nella Curva Nord dello stadio Massimino.
Di parere contrario i legali di Speziale. «Il tribunale del riesame di Catania nel disporre gli arresti in una comunità di Antonino Speziale per omicidio non tiene conto della disposizione della Cassazione e delle risultanze processuali». Lo sostiene l’avvocato Giuseppe Lipera, che ha annunciato un nuovo ricorso per Cassazione contro l'ordinanza a carico del 18enne Speziale, suo assistito, indagato per la morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. Per Lipera «c'era da aspettarsi una decisione del genere perché è lo stesso collegio che aveva già disposto l'arresto in carcere. Come faceva un Tribunale a smentire se stesso? - si è chiesto Lipera -occorreva una valutazione da parte di un latro collegio».
Il ricorso blocca l'esecutività dell'ordinanza, ma per il giovane indagato la situazione non cambia visto che già da tempo Speziale si trova agli arresti domiciliari in una comunità per scontare il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale sempre nell'ambito degli incidenti del 2 febbraio dello scorso anno.
26 gennaio 2008