Morti sospette nella Fiorentina: non ci sarebbe il legame col doping Non ci sarebbe un collegamento diretto tra alcuni farmaci che venivano somministrati ai giocatori della Fiorentina degli anni '70, in particolare Cortex e Micoren - il primo che stimola la produzione di ormoni e aumenta la massa muscolare, il secondo è un cardiotonico che aumenta la resistenza alla fatica - e la morte e le malattie contratte da alcuni ex viola. È quanto emergerebbe dalla perizia effettuata da tre professori dell'università di Padova e consegnata, in questi giorni, al pm della procura di Firenze Luigi Bocciolini, che coordina l'inchiesta dei carabinieri del nas sulla morte del calciatore viola Bruno Beatrice.
Nell'ambito dell'inchiesta, nata in seguito ad un esposto presentato dalla vedova di Beatrice, Gabriella Bernardini, sono state iscritte tre persone nel registro degli indagati: l'ex allenatore della Fiorentina Carlo Mazzone e gli ex primari Bruno Calandriello, all'epoca consulente medico della squadra gigliata, e Renzo Berzi, che dirigeva l'ospedale di Camerata, dove il calciatore si sarebbe sottoposto a ripetute sedute di raggi roentgen per guarire da una pubalgia. Proprio i raggi Roentgen, secondo l'accusa, avrebbero causato la leucemia che colpì Beatrice, morto nel 1985.
Gli investigatori hanno passato al vaglio anche altre morti di ex della Fiorentina di quegli anni: Nello Saltutti, stroncato da un infarto, a 56 anni, il 27 settembre del 2003; Ugo Ferrante, 59 anni, morto il 24 novembre del 2004 per un tumore alle tonsille; Giuseppe Longoni, 64 anni, affetto da vasculopatia dal 1995, morto il 22 marzo del 2006. Ma nella Fiorentina di allora ci sono anche casi di atleti affetti da varie patologie. Massimo Mattolini, in viola dal '73 al '77: dal '90 soffre di problemi ai reni, nel 2000 si è sottoposto a trapianto dopo 10 anni di dialisi. Giancarlo De Sisti, regista dello scudetto, in viola fino al '74: nel 1984 ha avuto un ascesso frontale al cervello, è guarito. Domenico Caso, in viola dal '74 al '77; nel 1995 gli viene diagnosticato un tumore al fegato, ha vinto la sua sfida. Giancarlo Antognoni, in viola dal '72 all'87: nel novembre 2004 ha avuto una crisi cardiaca durante una partita tra vecchie glorie in Svizzera.
20 marzo 2008
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