Nove rinvii a giudizio per un fitto traffico di doping in Costa Azzurra
Si è conclusa stamani davanti al gup Maria Grazia Leopardi di Sanremo, con nove richieste di rinvio a giudizio per la violazione della legge sul doping e altrettante richieste di non luogo a procedere per per il reato di corruzione, l'udienza preliminare dell'inchiesta per doping che vede imputate nove persone tra farmacisti, atleti e incaricati di pubblico servizio, di Ventimiglia, accusate a vario titolo di aver messo in piedi un traffico di anabolizzanti tra l'Italia e la Francia. Alcune delle sostanze incriminate, tra l'altro, sarebbero state destinate, secondo l'accusa, a ciclisti professionisti in corsa per il Tour de France.
Nel corso dell'udienza, durante la quale non sono state presentate istanze di rito alternativo da parte della difesa, hanno parlato il pubblico ministero Michele Stagno, alcuni avvocati difensori e i legali parte civile (Paolo Borfiga di Sanremo e Guido Valori del foro di Roma) che si sono associati alle richieste del pubblico ministero.
Quattro le farmacie coinvolte, tutte di Ventimiglia: quella di Latte, la Morel, l'Internazionale e la Quaglia. Gli imputati sono Massimo Barbieri e Antonella Rossi (per farmacia di Latte); Nicoletta Biancorosso e Anna Morel (farmacia Morel); Roberto Cavaletti, Anna Maria Quaglia e Pier Paolo Quaglia (farmacia Quaglia); Claudia Graziosi e Giuseppe Poggio (farmacia Internazionale). L'ipotesi di corruzione di personale incaricato di pubblico servizio consisteva nell'aver venduto sostanze dopanti contrariamente ai doveri di ufficio.
Rimangono, invece, in piedi le ipotesi di somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e di violazione della legge sul doping. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, atleti francesi (soprattutto ciclisti, ma anche dei culturisti) si sarebbero rivolti a diversi farmacisti di Ventimiglia per acquistare quantita' imponenti di farmaci, quali: nandrolone, testosterone, boldenone e ganabol. Tutte sostanze che venivano, poi, utilizzate o rivendute in Francia per migliorare le prestazioni sportive. Il giudice ha, poi, rinviato al prossimo 18 luglio per il proseguo della discussione.
15 maggio 2008