Nuova indagine a Forlì su Marco Pantani: interrogata la madre del Pirata
Tonina Belletti, madre di Marco Pantani, è stata ascoltata questo pomeriggio per due ore dai carabinieri nella sua casa a Sala di Cesenatico. La signora Pantani è persona informata dei fatti nell'inchiesta aperta la settimana scorsa dalla Procura di Forlì. Il magistrato Marcello Branca indaga sulle dichiarazioni che la donna aveva rilasciato il mese scorso nella trasmissione Ricomincio da qui, condotta da Alda D'Eusanio su Rai Due.
La mamma del “Pirata” aveva rivelato che, il giorno successivo a Madonna di Campiglio (5 giugno 1999), allorché il campione venne squalificato per ematocrito alto quando ormai aveva il Giro d'Italia in pugno, il figlio aveva ricevuto minacce sul telefonino del suo grande tifoso Vittorio Savini, all’epoca presidente del Club Magico Pantani.
Savini è stato sentito nei giorni scorsi, sempre come persona informata dei fatti, dalla Procura di Forlì, e ha confermato di aver ricevuto una telefonata anonima che lo avvertiva che «tutto sommato era stato meglio così, altrimenti Pantani sarebbe finito male».
«Mi hanno ascoltato attentamente, ho puntato in particolare - ha spiegato Tonina Belletti - sulle procedure, a mio avviso irregolari e sospette, alle quali Marco è stato sottoposto per i rilievi dei valori dell'ematocrito. Già la sera prima si era diffusa nell'ambiente la voce che il giorno dopo mio figlio sarebbe stato squalificato. Ho raccontato anche delle minacce dirette a mio figlio e raccolte da Savini, telefonicamente, il giorno successivo ai fatti di Campiglio. Fu lo stesso capo tifoso a riferirmi di quella chiamata, quando venne a casa mia. Poi le dichiarazioni di Renato Vallanzasca, che sostengono la tesi del complotto, di un forte giro di scommesse sul Giro».
Il criminale Renato Vallanzasca ha recentemente detto che in carcere, pochi giorni prima dei fatti di Madonna di Campiglio, era stato avvicinato da un amico ben informato che lo aveva invitato a scommettere sul vincitore del Giro d'Italia, «che sicuramente non sarebbe stato Pantani». Come se nell’ambiente della malavita si sapesse già che il Pirata non avrebbe dovuto vincere la corsa rosa.
18 gennaio 2008