Nuovi indagati nell'inchiesta sull'emodoping dell'Austria a Torino 2006 Nuovi indagati nell'inchiesta della Procura di Torino sugli sciatori austriaci coinvolti nella vicenda del doping alle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Si tratta di Emil Hoch, capo allenatore della squadra di sci nordico dell'Austria e del medico Peter Baumgartl. Si aggiungono al preparatore atletico Walter Mayer, a quattro sciatori di fondo e a due biatheti. L'ipotesi è che sia stato praticato del doping ematico attraverso l'autoemotrasfusione.
Dalle indagini, inoltre, risulta l'utilizzo di Hgc o «ormone della gravidanza», una sostanza che secondo alcuni studi stimola negli uomini la sintesi di testosterone. Il nuovo sviluppo è collegato alle dichiarazioni rese a Ginevra nei mesi scorsi da Emil Hoch davanti alla Federazione internazionale di sci. Secondo quanto è emerso oggi negli ambienti giudiziari torinesi, il capo allenatore avrebbe coinvolto il medico Baumgartl dicendo di avere avuto indicazioni da lui su come, ad esempio, buttare i medicinali nei rifiuti. Indicazioni peraltro poi ritrattate dallo stesso Hoch.
Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha chiesto le copie dell'interrogatorio di Hoch alla federazione internazionale. Nel febbraio scorso la Commissione doping della Federazione internazionale dello sci ha deciso la radiazione a vita di Emil Hoch per lo scandalo doping di Torino 2006. Nel procedimento sono stati invece prosciolti sei funzionari della squadra austriaca, tra cui Peter Baumgartl. Nel luglio dello scorso anno Hoch e l'altro ex tecnico austriaco Walter Mayer vennero squalificati a vita dalla Federazione del loro Paese.
19 maggio 2008
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