Oil for drug, Di Luca davanti al Tas: entro dieci giorni il verdetto
Il Tribunale Amministrativo Sportivo (TAS) comunicherà nel giro di una decina di giorni a Danilo Di Luca la decisione sul suo ricorso avverso la squalifica di tre mesi comminatagli nell'ottobre 2007: questo l'esito dell'udienza tenutasi questa mattina a Milano al termine della quale il corridore si è detto sereno.
«Danilo ha avuto un confronto che ha ritenuto esauriente con la commissione giudicante - ha spiegato il suo team manager alla Lpr Fabio Bordonali - E' convinto di aver chiarito la sua estraneita' alla vicenda doping che vede coinvolto come figura centrale il medico Luigi Santuccione».
Una decina di giorni di attesa per la comunicazione della sentenza d'appello sono indicati come normale prassi per il TAS di Losanna: «Ironia della sorte la decisione si accavallerà probabilmente per Danilo con l'udienza del 1° aprile innanzi al Giudice di Ultima Istanza di Federciclismo per la vicenda della flebo all'ultimo Giro d'Italia - ha aggiunto Bordonali - naratterei volentieri le vittorie su strada con il completo proscioglimento di Di Luca. Per intanto sono certo che sabato avrà la grinta giusta per tentare il colpaccio sulla salita finale del Poggio alla Milano-Sanremo». La Procura Antidoping del Coni chiede 2 anni di squalifica per Di Luca e, in via subordinata, 6 mesi di stop.
Al giudice del Tas Fumagalli Danilo Di Luca ha detto: «Da nove mesi subisco delle ingiustizie, nel 2004 poi per questa vicenda ho già perso un Tour, un Mondiale e le Olimpiadi. Con la squalifica di tre mesi nel 2007 mi hanno fatto perdere un altro mondiale e la vittoria nel ProTour. Voglio giustizia, voglio che la mia immagine torni pulita».
Il corridore abruzzese, che sabato prenderà il via alla Milano-Sanremo, stamattina a Milano davanti al giudice del Tas ha chiesto che gli venga cancellata la squalifica di tre mesi inflittagli dal Coni per "conoscenza e frequentazione" del dottor Carlo Santuccione, figura chiave dell'operazione Oil for
Drug: «Ho visto Fumagalli molto interessato - ha detto al'Ansa il vincitore del Giro 2007 - si vede che è preparato. L'udienza è durata due ore, e ha voluto ascoltare tutti con grande attenzione. Da parte mia sono come sempre tranquillo e fiducioso. Voglio che mi sia ridato ciò che mi è stato tolto, esigo che mi venga ridata la classifica del ProTour, ma soprattutto che mi venga restituita la mia immagine di corridore pulito», ha spiegato il corridore della Lpr.
20 marzo 2008