Oil for drug, la Procura Antidoping chiede due anni di squalifica per otto persone coinvolte Prosegue senza sosta il lavoro della Procura Antidoping del Coni guidata da Ettore Torri (nella foto) nell’ambito del filone d’indagine scaturito dall’inchiesta penale Oil for drug. 
Quest’oggi sono stati deferiti tre ciclisti di fronte alla Disciplinare della federciclismo italiana, per i quali sono stati chiesti due anni di squalifica. Si tratta di Sergio Urbani (ASD Marlis Sport Center), Marco Lami (G.S. Altopascio Gambaccini) e Piero Tombi (G.S. Futura Sport Cicli Zapier ASD).
La Procura ha deferito inoltre cinque persone non tesserate per federazioni sportive o discipline associate, rimandandole a giudizio davanti al Giudice di Ultima Istanza del Coni. Si tratta di Giovanni Ciabattari, Roberto Bernardi, Fabrizio Morini, Alessio Marzi e Filippo Fruet. Per loro l'ufficio di Torri ha chiesto una inibizione di due anni da incarichi in seno a Coni, federazioni e discipline associate. L'inibizione proposta riguarderà anche la frequentazione di impianti sportivi, spazi destinati ad atleti e personale su tutto il territorio nazionale.
Sempre nell’ambito di Oil for drug il Giudice di Ultima Istanza ha inflitto due anni di squalifica al ciclista amatoriale non tesserato Maurizio Innocenti. La decisione verrà comunicata alle parti, alla Federazione Ciclistica Italiana, alla Federazione Internazionale e alla Wada.
3 dicembre 2007
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