Oil for drug, Santuccione al contrattacco: "Non mi importa niente della squalifica del Coni"
Dopo lo sfogo di un paio di giorni fa e la convocazione per il 19 dicembre da parte del Coni il medico Carlo Santuccione torna a parlare e per prima cosa entra proprio nel merito del procedimento disciplinare nei suoi confronti: «Fosse per me c'andrei, da Torri (il capo della Procura Antidoping del Coni, n.d.r.). Non fosse altro per capire cosa vuole da me. Vorrei proprio guardarlo in faccia... ma non dipende da me, mi affido al giudizio degli avvocati».
La Procura Antidoping del Coni guidata da Ettore Torri ha chiesto l'inibizione a vita per il medico di Cepagatti, coinvolto nell'inchiesta Oil for drugs: il medico abruzzese, che ha sempre negato ogni coinvolgimento con il doping, ha ancora aperto il procedimento penale a Roma per la stessa indagine. Ecco perché il suo legale Medoro Pilotti Aielli da un lato vuole prudenza, dall'altro però apre uno spiraglio: «Se in estate valutammo di non recarci da Torri era perché in presenza di un procedimento penale non era opportuno fare altre dichiarazioni. Ero contrario ad andare a spiegare chissacché, si rischiava di allargare le motivazioni. Ma ora siamo in presenza di un procedimento, di un giudizio, quindi anche se l'obbligo della presenza non c'é neanche nel penale è il caso di valutare la nostra presenza al Gui».
L’avvocato Pilotti Aielli è critico nei confronti dell'operato della Procura antidoping del Coni: «Un procedimento fumoso, con intercettazioni poco comprensibili, senza una perizia. Si brancola nel buio di 20 mila pagine. Poi come si fa a chiedere una interdizione ad un medico? Non deve avvicinare nessuno sportivo, impedito di entrare negli impianti sportivi, non prendere una tessera? E se non gliene importasse niente, a Santuccione, di prendere una tessera?».
Su questa linea è ovviamente lo stesso Santuccione: «Che fanno, mi impediscono di andare su un passo alpino a vedere il Giro d'Italia come un libero cittadino? Non sono tesserato, su di me non hanno alcun potere. Della loro inibizione non me ne importa nulla, ma non sono un delinquente».
27 novembre 2007