Per il passaporto di Carrizo indagata la funzionaria già condannata per il caso Veron
Prime ripercussioni penali per il caso Carrizo, il portiere argentino acquistato dalla Lazio la cui documentazione per avere il passaporto italiano, e quindi comunitario, è probabilmente falsa. La Procura della Repubblica di Pinerolo ha iscritto nel registro degli indagati Maria Elena Tedaldi, già condannata a un anno e tre mesi per la falsificazione del passaporto di Juan Sebastian Veron e a due anni e sei mesi per la falsificazione dei passaporti di Cafu e Bartelt.
La Tedaldi opera in Argentina per una agenzia che svolge le pratiche per far ottenere i passaporti italiani ai giocatori. L'ipotesi di reato nei suoi confronti è il tentativo di aver fatto commettere un atto falso. Sarebbe stata modificata la data di un documento di nascita di Francesco Martin, il sarto di Pinerolo emigrato in Argentina a metà del 1800, primo anello della copiosa documentazione che dovrebbe dimostrare le origini piemontesi di Juan Pablo Carrizo.
28 agosto 2007