Per la morte del 14enne Bini indagato il presidente dell'Almas Roma
Da ieri c’è un indagato per la morte di Alessandro Bini, il calciatore 14enne del Cinecittà Bettini rimasto ucciso in una partita del 2 febbraio dopo aver urtato un irrigatore a bordo campo. E’ Attilio Massolo, presidente e rappresentante legale della società Almas Roma, sul cui terreno si è giocato l’incontro durante il quale è morto Bini. L'iscrizione, a quanto si è appreso, è un atto dovuto per permettere a Massolo di essere sottoposto agli ulteriori accertamenti, che saranno svolti dal magistrato.
Il terreno di gioco, di proprietà della Provincia di Roma, è gestito dall'Almas da decenni. Dall'autopsia, svolta dal medico legale Stefano Moriani, dell'università La Sapienza, è emerso che il giovane Bini non aveva alcun problema cardiaco. Alla base del decesso ci sarebbero esclusivamente le conseguenze delle lesioni riportate dopo aver sbattuto contro l'irrigatore. In particolare, la causa del decesso sarebbe una lesione contusiva all'altezza della regione toracica, che ha interessato l'area intorno al cuore.
13 febbraio 2008