Per la morte di Pantani condannato lo spacciatore che gli diede la cocaina
Prime verità sulla morte di Marco Pantani: dopo cinque ore di arringhe fra pubblico ministero, avvocati dell’accusa e della difesa, e dopo tre ore di camera di consiglio, è stata emessa la sentenza sulla morte del Pirata, avvenuta il 14 febbraio 2004 per overdose di cocaina nel Residence le Rose di Rimini.
Il Tribunale di Rimini ha emesso la sentenza di primo grado del processo che vede coinvolti gli ultimi due personaggi implicati nella morte di Marco Pantani, Fabio Carlino e Elena Korovina. Carlino, per il quale il pm aveva chiesto una pena di sette anni e sei mesi, è stato condannato a quattro anni e sei mesi; la Korovina invece è stata assolta.
Gli altri imputati, gli spacciatori Fabio Miradossa, Ciro Veneruso e il peruviano Alfonso Gerardo Ramirez Cueval, oggi liberi grazie all'indulto, avevano già patteggiato la pena: 4 anni e 10 mesi per Miradossa, 3 anni e 10 mesi per Veneruso e un anno e 10 mesi per il barista Ramirez Cueval.
Carlino era titolare dell'agenzia di modelle di cui faceva parte la Korovina ed era accusato del reato di morte non voluta in conseguenza di altro reato di spaccio. Come pene accessorie, il Tribunale ha comminato una multa di 19.000 euro al condannato e una provvisionale di 300.000 euro a favore della famiglia Pantani, che verranno devoluti a una fondazione ad hoc.
La vicenda è però ancora lontana dal concludersi: la Procura di Forlì ha aperto nuove indagini per approfondire alcuni aspetti oscuri della morte di Pantani, sollevati peraltro dal libro Vie et mort de Marco Pantani del giornalista francese Philippe Brunel.
14 gennaio 2008