Perquisizioni nelle case dei ciclisti della La-MSS: trovate sostanze sospette
La polizia portoghese ha perquisito le abitazioni di tesserati della squadra La Aluminios-MSS sequestrando sostanze ed attrezzature utilizzate probabilmente a scopo di doping. Gli inquirenti hanno fatto sapere che le indagini potrebbero assumere proporzioni maggiori.
Le perquisizioni, effettuate nella giornata di lunedì, hanno riguardato le abitazioni di sei ciclisti e del direttore sportivo della squadra, oltre alla sede societaria, situata nella città di Povoa de Varzim. Tra i corridori del team figurano gli spagnoli Costantino Zaballa, Angel Vicioso, José Antonio Garrido, Xavier Tondo e Pedro Romero. Zaballa, in particolare, in passato era stato menzionato nello scandalo doping scaturito dall'Operacion Puerto della Guardia Civil spagnola.
Citando fonti di polizia, l'agenzia di stampa portoghese Lusa ha specificato che le sostanze e le attrezzature rinvenute sono normalmente "utilizzate in pratiche dopanti" e potrebbero "non essere previste da prescrizioni mediche ordinarie". Nell'indagine sul team La-MSS è coinvolto anche il medico sociale spagnolo Marcos Maynar, che si è detto sorpreso dalle perquisizioni effettuate.
Maynar ha affermato che i corridori della squadra hanno sempre dato luogo a «livelli nella norma» in occasione dei controlli antidoping. «Il mio rapporto con il team prevede una semplice collaborazione - ha detto il medico - vado alle gare per controllare i tassi di ematocrito dei ciclisti e seguo la dieta degli atleti».
20 maggio 2008