Pesanti condanne del Tribunale di Ravenna per traffico di anabolizzanti
Nuovo colpo al traffico di anabolizzanti. Ieri il gup del Tribunale di Ravenna, Corrado Schiaretti, ha condannato a tre anni e quattro mesi il napoletano Biagio Barbato e a due anni ed otto mesi il cervese Andrea Morganti. Secondo l’accusa primo, 34 anni, era il fornitore, il secondo invece, 44 anni, eseguiva le consegne nelle palestre del ravennate.
Il procedimento era partito dopo il blitz del 10 luglio scorso dai Carabinieri dei Nas coordinati dal pm Cristina D’Aniello. Biagio Barbato, difeso dall’avvocato Francesco Tabanelli, e Andrea Morganti, assistito da Luca Berger, hanno scelto entrambi la via del rito abbreviato. Dopo la lettura del verdetto i due imputati sono tornati in libertà. Sono cinque le accuse per le quali Barbato e Morganti sono finiti in carcere: esercizio abusivo della professione, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica, ricettazione, commercio di sostanze medicinali in classe doping e commercio di medicinali non registrati. Nel corso dell’operazione gli agenti hanno sequestrato anabolizzanti per 60 mila euro.
Il giro, di livello internazionale, si snodava tra le direzioni di palestre e centri fitness di Forlì e Ravenna, in accordo con gli istruttori di body building e gli atleti a livello agonistico. Dopo un anno di indagini della Procura di Ravenna, il 10 luglio scorso Nas di Napoli e Bologna hanno fatto irruzione nelle abitazioni dei due indagati, sequestrando 3 mila confezioni di medicinali dopanti. L'indagine è stata complessa, soprattutto per il linguaggio in codice degli sms.
La fornitura di anabolizzanti, secondo le forze dell'ordine, partiva anche da paesi stranieri come Spagna, Grecia, Olanda e America. Attraverso pedinamenti i Carabinieri accertarono che erano molti i clienti che si recavano presso l’abitazione di Morganti per ritirare i prodotti.
21 dicembre 2007