Pioggia di condanne in vista per 21 ultrà protagonisti degli scontri nel derby di Torino
Dieci richieste di rito abbreviato, un patteggiamento definito di un anno e quattro mesi e altre dieci richieste intorno all'anno a mezzo: è quanto è stato concordato ieri nel processo per gli incidenti scoppiati a Torino in occasione del derby Torino-Juventus (0-1) del 30 settembre.
I tifosi fermati (sia del Torino che della Juventus) da polizia e carabinieri sono in tutto trenta: ieri sono state esaminate le posizioni delle 21 persone fermate dai carabinieri. Il processo che riguarda quelle fermate dalla polizia è in programma in prossimo 5 novembre. Le accuse vanno dal lancio di oggetti pericolosi a resistenza a pubblico ufficiale, a danneggiamenti e, per due fermati, anche lesioni. In aula erano presenti tutti gli imputati.
Il tifoso, del Torino, che ha patteggiato la condanna a un anno e quattro mesi godrà della sospensione condizionale della pena, ma per tre anni non potrà più vedere partite di calcio e contemporaneamente avrà l'obbligo della firma. Gli scontri si sono verificati nei pressi dello stadio Olimpico, in mezzo alle case di via Filadelfia.
Le tifoserie ultras delle due squadre hanno cercato di entrare in contatto e di fronte allo schieramento delle forze dell'ordine c'è stata la violenta reazione con lancio di cubetti di porfido, tubi di ferro, bottiglie di vetro e col danneggiamento di auto in sosta, vetrate di portoni e cassonetti dell'immondizia che sono stati usati come scudo.
25 ottobre 2007