Plusvalenze fittizie alla Juve, assolti Bettega, Giraudo e Moggi: il fatto non sussiste Vecchia Juve, conti a posto. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Torino che ha assolto gli ex dirigenti bianconeri Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega dalle accuse di falso in bilancio legato alle plusvalenze sulla compravendita dei giocatori.
Il pubblico ministero aveva chiesto 3 anni di reclusione per Moggi e Giraudo, 2 per Bettega. La Juventus aveva proposto di patteggiare una pena pecuniaria, ma il giudice ha assolto la società, “perché il fatto non sussiste”. Soddisfazione è stata espressa dal club bianconero, che ha sottolineato come non si sia “mai dissociata dall’attività difensiva comune a tutti gli imputati”, nonostante la proprietà, dal 2006, non sia più quella in carica nel periodo in cui erano contestati i reati. La richiesta di patteggiamento farebbe pensare al contrario, ma il club è intervenuto per specificare che si era limitato a definire con la Procura della Repubblica di Torino un congruo ammontare per le violazioni amministrative che fossero eventualmente state riconosciute a suo carico.
«Sono contento - dice Moggi - è emerso quello che doveva emergere e cioè che non è successo niente. Mi spiace solo per quello che è venuto fuori durante il processo». Il riferimento di Moggi è alla richiesta di patteggiamento della pena chiesta dalla nuova gestione della Juventus ma il giudice, Dante Cibinel, non solo non ha accolto la proposta ma ha assolto la società.
24 novembre 2009
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