Plusvalenze fittizie, deferimenti per Cagliari, Ternana e Palermo Ancora plusvalenze fittizie, anche se sono passati tanti anni dai presunti artifici contabili. Lunedì la Procura della Federcalcio ha deferito Cagliari, Palermo e Ternana, oltre a una serie di dirigenti (tra cui Massimo Cellino, Maurizio Zamparini e Rino Foschi) per possibili irregolarità contabili che risalgono al 2002 e 2003. Le infrazioni sono comunque a rischio prescrizione. Rischia di più la Ternana, le cui irregolarità sarebbero continuate fino al 2008. Deferiti anche Lombardo, Agarini, Ferramosca e Dominicis.
Nel deferimento si parla anche della Roma, per la quale però c’è il non luogo a procedere per la prescrizione. Nel deferimento è scritto che il 5 luglio 2002 Cagliari e Roma si scambiarono alla pari i due giocatori Gianluca Picciau e Cristian Ranalli, valutandoli 7.020.000 euro, per poi procedere alla comproprietà. Il prezzo, secondo la Procura “risulta essere abnorme in relazione alle caratteristiche tecniche, ai contratti e alla carriera sportiva dei due calciatori”. Tra l'altro si segnala che la "strumentalità dell'operazione" diviene lampante quando l'anno successivo i due furono valutati così: zero Picciau e centomila euro Ranalli.
In riferimento al coinvolgimento del Palermo, in ordine alle plusvalenze del 2003 che hanno portato al deferimento tra gli altri del Presidente Maurizio Zamparini, dalla società siciliana precisano, con un comunicato, che le plusvalenze in argomento furono determinate da operazioni di mercato perfezionate prima del cambio di proprietà, quindi prima dell’arrivo del Presidente Zamparini alla guida del club.
29 aprile 2010
Pagine correlate Calcio
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Plusvalenze fittizie, deferimenti per Cagliari, Ternana e Palermo '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Spysport scrivere all'indirizzo email spysport@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Calcio Plusvalenze
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|