Presto si conosceranno i nomi degli atleti dopati della MLB americana
Mentre la corsa alle World Series entra nella fase calda, la Major League Baseball è pronta a tirare le prime somme dell'inchiesta sugli steroidi. L'ex senatore repubblicano George Mitchell, responsabile dell'indagine interna voluta dal commissioner Bud Selig, dovrebbe terminare entro la fine dell'anno la sua relazione e, a quanto pare, i nomi dei giocatori coinvolti in pratiche dopanti non saranno coperti da omissis.
Sembra poi che, secondo lo studio legale che rappresenta le 30 squadre della Major, i giocatori verranno a conoscenza degli esiti dell'inchiesta insieme alla stampa. Mitchell, intanto, ha evitato di entrare nello specifico spiegando che "l'indagine non è stata terminata" e che al momento "non sono state prese decisioni specifiche su qualsiasi aspetto del dossier".
A muoversi in anticipo, invece, è il sindacato dei gocatori, che ha chiesto al responsabile dell'indagine di far sapere per tempo ai giocatori menzionati nel rapporto le accuse a loro rivolte.
L'inchiesta sul doping è stata avviata dalla Major League Baseball essenzialmente sulla base della vicenda relativa a Barry Bonds, campione sospettato di avere fatto uso di steroidi e di vicinanza con il laboratorio californiano Balco. Bonds è uno dei molti giocatori comparsi di fronte a commissioni d'inchiesta federali per testimoniare sulla sospetta diffusione degli steroidi, fino al 2000 non proibiti dai regolamenti della MLB.
13 ottobre 2007