Prima condanna per la scalata fantasma alla Lazio: 2 anni e mezzo a un imprenditore ungherese Prima condanna nell'ambito del processo penale sul tentativo di scalata alla Lazio, che ha coinvolto l'ex centravanti biancoceleste Giorgio Chinaglia. Il gup Marco Patarnello del tribunale di Roma ha condannato, con rito abbreviato, l'imprenditore ungherese Zoltan Szlivas alla pena di 2 anni e 6 mesi. Il giudice ha anche comminato una multa di 2 milioni di euro ed ha imposto all'imputato il pagamento delle spese processuali e la liquidazione dei danni, in separata sede, per le parti lese, la Consob e la stessa Lazio di Claudio Lotito.
Szlivas è riconosciuto colpevole dei reati di ostacolo ad un organismo di vigilanza ed aggiotaggio informativo mentre è stato assolto dall'accusa di tentata estorsione. Szlivas, per il pm capitolino Stefano Rocco Fava, millantava un mandato da parte dell'azienda farmaceutica magiara Gedeon Richter (che lo smentì in modo netto), potenziale acquirente della Lazio. La somma di 24 milioni di euro era la cifra che il gruppo aveva messo sul piatto (ma con un bonifico fantasma accreditato presso uno sportello della Banca San Paolo-Imi su un conto intestato a Chinaglia) per rilevare il pacchetto azionario della società romana.
Secondo la procura di Roma, anche sulla scorta di indagini della Dda di Napoli, questo denaro era capitale derivante da proventi illeciti riconducibile ad un uomo d'affari casertano, indagato per riciclaggio e considerato organico al clan dei Casalesi.
Nell'ambito di questa vicenda lo scorso luglio Chinaglia e altre quattro persone erano state rinviate a giudizio per i reati di aggiotaggio informativo e tentata estorsione. La Lazio avrebbe dovuto essere acquistata, secondo quanto affermato da Chinaglia e soci, da parte di un fantomatico gruppo industriale ungherese.
Oltre a Chinaglia saranno processati il 25 ottobre davanti alla sesta sezione del tribunale penale anche Fabrizio Piscitelli, ultrà della Lazio, Giuseppe Bellantonio, portavoce di Chinaglia, Bruno Errico, libero professionista, e Fabio Di Marziantonio, ex esponente della Polisportiva Lazio.
Per quella stessa data è già prevista la prima udienza nei confronti di altri quattro imputati nella vicenda che hanno scelto di essere giudicati con rito immediato, ossia saltando la fase dell'udienza preliminare. Si tratta dell'imprenditore Guidocarlo Di Cosimo, dei tre ultrà del gruppo Irriducibili Fabrizio Toffolo, Yuri Alviti, Paolo Arcivieri.
01 ottobre 2007
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