Prima giornata di campionato, ultrà scatenati a Roma Un treno letteralmente sequestrato, tensioni, feriti fortunatamente non gravi, disagi, fumogeni e petardi, un accenno. Torna il grande calcio, tornano i piccoli ultrà. Prima domenica di campionato all’insegna dei tafferugli nonostante la scelta dell’osservatorio del Viminale di non vietare le trasferte. Ma la giornata d’esordio riservava qualche match tutt’altro che tranquillo (Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus in primis) e i rischi si sono puntualmente concretizzato. Episodio emblematico di ieri quello dell’intercity plus 520, diretto da Napoli verso Torino, partenza prevista alle 9.24. Nonostante gli appelli di Trenitalia che aveva invitato i tifosi a non viaggiare in treno vista la concomitanza con uno dei giorni di grande rientro dalle vacanze ieri circa 1.500 ultrà napoletani si sono ritrovati alla stazione. Il caos inevitabile si è concretizzato in una serie di tensioni, gestite dal questore di Napoli in persona. Il treno non riesce a partire, molti tifosi cercano di partire senza biglietto né tagliando per la partita.
Quando alcuni dipendenti di Ferrovie cercano di controllare i tagliandi vengono aggrediti. Quattro a fine giornata riporteranno delle contusioni. La matassa si sbroglia solo tre ore dopo a discapito di molti passeggeri. Trenitalia li ha invitati infatti a cambiare treno. In 250 danno retta al consiglio, altri cinquanta decidono di viaggiare su un treno stipato. Alla fine il convoglio parte alle 12.29 su disposizione della prefettura di Napoli.
Molte proteste tra i passeggeri costretti a scendere. Il caos si trasferisce a Roma, prima a Termini, poi allo stadio poi di nuovo a Termini. Cancelli divelti all’Olimpico, fumogeni e cariche a Termini, soprattutto in serata. Tre fermi e un arresto tra i tofsi azzurri ma i romanisti non sono da meno: cinque arresti. In serata interviene il ministro Maroni che chiede un rapporto completo al questore partenopeo sull’accaduto. Resta poi la denuncia di Trenitalia, che parla di danni a 11 vetture del convoglio per mezzo milione di euro.
31 agosto 2008
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