Processo al vecchio Torino, l'ex patron Cimminelli chiede il patteggiamento
Si è aperto oggi il procedimento per le irregolarità contabili nella vecchia gestione del Torino Calcio, fallito nell’estate del 2005 dopo aver conquistato la promozione in serie A. I tre indagati hanno chiesto il patteggiamento nell’udienza preliminare al Palazzo di Giustizia di Torino. Sono l’ex proprietario granata Franco Cimminelli, l’ex presidente Attilio Romero e l’ex amministratore delegato Carlo Paiuzza.
Gli avvocati di Coni e Federcalcio si sono presentati per costituirsi parte civile in quello che è il primo processo nato dalla maxinchiesta effettuata dalla Guardia di Finanza sui bilanci delle squadre di serie A, truccati, secondo l’iniziale impostazione delle indagini, dalle plusvalenze sulla compravendita di alcuni giocatori utilizzate per gonfiare i bilanci.
Il pubblico ministero Bruno Tinti, procede, oltre che per le irregolarità contabili, anche per una ipotesi di truffa ai danni della Federcalcio. Il meccanismo è semplice: non avendo i conti in regola, la società non avrebbe avuto i requisiti necessari per iscriversi ad alcuni campionati compresi tra il 2002 e il 2005.
Cimminelli ha proposto di patteggiare due anni e otto mesi, come il suo direttore finanziario Carlo Paiuzza, mentre l’ex presidente Attilio Romero ha chiesto due anni e sei mesi. Il giudice si pronuncerà già tra pochi giorni, ovvero 10 gennaio 2008 quando arriverà la prima sentenza.
18 dicembre 2007