Processo Gea, Antonio Conte smentisce Miccoli: "Non l'ho spinto verso Moggi jr" Gli allenatori di Milan e Bari, Carlo Ancelotti e Antonio Conte, sono stati sentiti oggi come testi al processo per i presunti illeciti attribuiti alla Gea, la società che ha gestito le procure di numerosi calciatori. Ancelotti è stato interrogato in relazione al periodo in cui allenò la Juventus ed, in particolar modo, sui motivi della cessione di Nicola Amoruso al Perugia nel 1999. «Non rientrava più nei nostri piani avendo in organico numerosi attaccanti». In una precedente udienza Amoruso, attualmente al Torino, aveva detto di essere stato minacciato da Luciano Moggi di non giocare più «se non avessi accettato il trasferimento al Perugia».
Conte ha invece smentito quanto dichiarato nei mesi scorsi da Fabrizio Miccoli (Palermo), ossia la sollecitazione ad affidare la sua procura ad Alessandro Moggi quando militavano entrambi nella Juventus. «Furono Miccoli ed il suo procuratore Francesco Caliandro - ha dichiarato - a chiedermi, durante una cena, di intercerdere presso Alessandro Moggi affinchè il giocatore fosse assistito anche da lui». Il processo, che vede imputati, oltre ai due Moggi, anche Franco Zavaglia, Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, riprenderà il 14 ottobre. L'istruttoria dibattimentale potrebbe terminare due giorni dopo.
9 ottobre 2008
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