Processo Gea, Blasi ritratta: "Ho inventato tutto" e il Pm chiede un procedimento per falsa testimonianza L'udienza odierna del processo Gea ha visto come testimoni chiamati dall'accusa anche Stefano Antonelli, Manuele Blasi e Franco Gatti, padre di Fabio. Antonelli, che è tra i grandi accusatori di questo processo, ha raccontato la sua storia di agente di calciatori dal 1998 al 2007, quando è diventato amministratore delegato del Torino.
Moggi, ha detto Antonelli che era procuratore di Blasi, disse al calciatore di non voler parlare con lui per discutere del rinnovo del contratto; Antonelli ha anche specificato che fu Franco Baldini a metterlo in contatto con il maggiore dei carabinieri Auricchio. Luciano Moggi a questo punto ha voluto rilasciare una dichiarazione spontanea, affermando innanzitutto che a Miccoli (come il calciatore aveva detto nell'udienza del 3 aprile scorso) fu detto di restare nel pullman in occasione della festa scudetto solo perchè aveva giocato nel Perugia. Secondo Moggi, Antonelli si presentò da lui non appena Blasi tornò alla Juve dal prestito al Parma e per questo non volle parlarne, perchè si trattava di un calciatore che non aveva ancora nemmeno giocato. «Io mi devo difendere - ha detto Moggi - visto che mi hanno tolto il lavoro e mi fanno frequentare i tribunali, quando dovrei frequentare i campi di calcio».
L'ex direttore generale della Juve se l'è presa poi con Antonelli, sottolineando il suo doppio ruolo: «Chi è Antonelli, un procuratore o un dirigente, visto che è amministratore delegato del Torino, ha creato la Football Service e ha lasciato le procure dei giocatori al cognato?».
Manuele Blasi ha deposto con vari «non so» e «non ricordo» e ha ricordato che per il suo passaggio dal Perugia alla Juventus intervennero Franco Zavaglia, che era il suo procuratore ancora prima di Antonelli, e Alessandro Moggi come mediatore. Blasi ha poi detto di essersi inventato di aver subito pressioni per passare la procura da Antonelli alla Gea solo per liberarsi del suo procuratore. Secondo il centrocampista ora al Napoli, per avere un nuovo contratto con la Juve con un ingaggio di un milione e centomila euro all'anno pensò che sarebbe stato meglio non avere più Antonelli come procuratore, ma non ci furono pressioni (diversamente da quanto lo stesso Blasi aveva affermato in istruttoria); inoltre Blasi ha detto di aver passato la procura da Antonelli alla Gea contestualmente al suo rinnovo di contratto con la Juve.
Franco Gatti, papà del calciatore Fabio, ha ricordato delle telefonate con l'allora agente di suo figlio, Orlandini, a proposito del fatto che Luciano Gaucci aveva detto al calciatore di dare la procura alla Gea.
Il pm, Luca Palamara, ha reagito a tutto questo chiedendo confronti Orlandini-Franco Gatti e Baldini-Chiellini e soprattutto chiedendo l'acquisizione degli atti della deposizione di Blasi per un eventuale procedimento contro il calciatore per falsa testimonianza e calunnia verso gli imputati (in quanto in istruttoria aveva sostenuto di aver subito delle pressioni). Inoltre Palamara ha poi fatto sapere che presto dovrebbero iniziare i già annunciati procedimenti conseguenti alle precedenti udienze, procedimenti contro Fabio Capello e Antonio Giraudo per reticenza e falsa testimonianza. Domani ancora udienza, con le testimonianze di Allegrini, De Simone e Lo Gatto. Il presidente del collegio, Luigi Fiasconaro, ha detto di voler chiudere il dibattimento entro luglio.
28 aprile 2008
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