Processo per doping amministrativo anche al Cesena: sotto accusa le plusvalenze
Problemi di artifici contabili e plusvalenze truccate anche per il Cesena Calcio. E’ infatti partito ieri il processo che vede imputato il presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, insieme al segretario generale Gabriele Valentini e all'ex consigliere delegato al bilancio Franco Santarelli per presunti bilanci gonfiati della società romagnola. L’accusa è quella di false comunicazioni sociali: per essere più chiari, aver elaborato un sistema artefatto per far quadrare i conti del bilancio societario.
Nel mirino del procuratore di Forlì Marcello Branca (il pm in aula era Alessandro Mancini) sono finiti i bilanci dei campionati dal 2002-2003 al 2004-2005 con plusvalenze che ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro. Un meccanismo, secondo l’accusa, molto semplice: due società si scambiano due calciatori stimati centomila euro, affermando poi sui documenti che valgono invece due milioni di euro. Il giocatore entra a far parte del bilancio della società, aiutando a risistemare la situazione finanziaria, ad ottenere vantaggi fiscali e l’iscrizione al campionato.
Sotto accusa sarebbero gli scambi dei calciatori Alessandro Russo e Michele Mencarelli con il Siena, Federico Ferrando e Marcello Cacace con il Genova (per cui Lugaresi e Valentini, però, sono già stati rinviati a giudizio dalla procura di Genova, il 26 marzo scorso), Simone Narducci e Giuseppe De Feudis con il San Marino Calcio, Nico Pulzetti (sottovalutato, secondo la Procura), passato all'Hellas Verona in cambio di Papa Waigo e Emiliano Salvetti.
«Sono operazioni in perfetta regola» sostiene l’avvocato della difesa Mattia Grassani, che ha scelto la via del dibattimento, per ottenere l’assoluzione, con formula piena. Prossima udienza il 6 febbraio, quando potrebbe arrivare la sentenza.
10 gennaio 2008