Prosegue l'indagine sul calcioscommesse: in arrivo novità sul Catania
Trapela qualche dettaglio sull'inchiesta della Procura della Repubblica di Siracusa su un presunto giro di scommesse intorno ad alcune partite giocate dal Catania nella scorsa stagione. Quello che è sicuro, ad alcuni giorni dall'uscita della notizie, è che l'inchiesta esiste a tutti gli effetti ed è condotta dal procuratore capo Roberto Campisi che si è limitato a dire: «L’indagine c’è, ma non voglio aggiungere altro».
Dell'indagine, ancora in corso, si sta occupando anche il sostituto procuratore Maurizio Musco, che avrebbe raccolto indizi molto interessanti. L'inchiesta è iniziata a Siracusa perché da questa città sono partiti un'infinità di pettegolezzi tra addetti ai lavori e appassionati. Pettegolezzi su partite, movimenti strani, inquietanti coincidenze e corroborati da denunce anonime a qualche giornale locale. L'attività illegale, legata alla criminalità organizzata, si sarebbe estesa anche ad altre regioni italiane. La Procura di Siracusa sta lavorando da mesi con con indagini approfondite, intercettazioni ambientali, cercando di capire chi fossero, se c'erano ovviamente, questi uomini di collegamento tra mondo dello sport e della malavita, che tipo di affari eventualmente, facessero insieme.
Ieri si è mosso anche all’avvocato Mattia Grassani che difende i calciatori chiamati in causa da alcuni articoli di stampa, Gianluca Falsini e Armando Pantanelli: i due calciatori hanno chiesto all’autorità giudiziaria di vedere chiarita la propria posizione. «Se i calciatori non sono indagati, ci rivarremo in tutte le sedi per i danni patiti - dice Grassani a nome dei suoi assistiti, dopo aver proposto istanza urgente -, se invece fossero indagati ci presenteremo giovedì mattina davanti al Procuratore Campisi per chiarire la posizione e gli atleti si sottoporranno all’audizione» .
Dal canto suo l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha confermato l'interrogatorio subito come persona informata dei fatti: «Mi è stato chiesto dal pubblico ministero se riguardo a quelle due gare ( Catania- Ascoli 3- 3 e Sampdoria-Catania 1- 0, n.d.r.) avessimo avuto qualche sospetto sulla regolarità, sul comportamento di qualche giocatore o se sospettassimo che potesse esserci qualche manovra contro di noi - ha spiegato Lo Monaco al quotidiano La Sicilia - ho detto chiaramente di no, perché se avessimo avuto qualche sospetto lo avremmo denunciato noi per primi. Mi è stato chiesto di Pantanelli e Falsini, ho detto che si trattava di due nostri tesserati, su cui, ovviamente, non avevamo avuto modo di sospettare nulla. In più, mi è stato chiesto se conoscessi altre due persone, mi sono stati fatti i nomi e ho risposto che non li conoscevo. Adesso quel che noi ci aspettiamo è che questa vicenda extracalcistica si chiuda, che tutto si risolva al meglio. Ci piacerebbe, lo dico davvero, che le accuse di cui si è parlato non venissero provate, che si risolvesse tutto senza conseguenze. L’unico nostro interesse è quello di portare avanti con serenità questo campionato. Del resto non ci importa quasi più nulla» .
11 settembre 2007