Quattro condanne per le devastazioni dopo la morte di Gabriele Sandri
Quattro condanne per gli incidenti avvenuti l'11 novembre scorso a Roma dopo l’uccisione di Gabriele Sandri. Per aver partecipato all'assalto alla caserma della polizia di via Guido Reni, nella Capitale, e agli incidenti davanti alla sede del Coni, il gup ha inflitto quattro condanne: 5 anni a Saverio Candamano e a Claudio Gugliotti e 2 anni ciascuno a Valerio Minotti e Massimo Mongale.
Condannando Candamano e Gugliotti per le accuse di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e altro il giudice Azzolini ha escluso l'aggravante di aver agito a fini di terrorismo. Proprio per questa ultima accusa il pubblico ministero Caterina Caputo aveva chiesto la condanna a 10 anni di reclusione ciascuno. Quanto a Minotti e Mongale il giudice li ha condannati per le accuse di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi improprie.
Per Cardamano e Gugliotti è stato disposto che lascino il carcere di Regina Coeli dove erano detenuti e che trascorrano la condanna agli arresti domiciliari.
Per Minotti e Mongale il pubblico ministero aveva chiesto 4 anni di reclusione ciascuno e per il solo Mongale anche una multa di 2.000 euro per aver provocato danni alla sede del Coni. Il giudice Azzolini ha dimezzato le pene richieste.
La sentenza pronunciata con rito abbreviato non conclude le vicende giudiziarie scaturite dall'assalto avvenuto l'11 novembre scorso, infatti sotto processo c'e' ancora un altro manifestante, Cristian Taglia che sarà giudicato il 25 settembre prossimo. Un sesto manifestante, Lorenzo Sturiale, qualche tempo fa ha patteggiato la sua condanna a due anni ottenendo la sospensione della pena.
21 maggio 2008