Quattro stop per doping nell'atletica leggera: ci sono anche due italiani Quattro sanzioni per doping ratificate ieri dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera. Due riguardano atleti italiani: Stefano Savi, 27enne specialista dei 110 e 400 ostacoli, tesserato per l’Avis Macerata, è stato squalificato per due mesi per essere risultato positivo alla cannabis in un controllo dello scorso 31 luglio in occasione del meeting di Nereto, in Abruzzo. La squalifica di Savi scadrà il 4 gennaio 2008.
Sanzione più leggera per il 19enne saltatore in alto Silvano Chesani, dell’Atletica Clarina Trentino. Chesani, quest’anno capace di saltare un eccellente 2,21, è stato trovato positivo al formeterolo, un beta agonista, in un controllo antidoping effettuato il 26 agosto a Trento. Chesani se l’è cavata con un semplice richiamo ufficiale.
Pesante invece la squalifica per la 20enne saltatrice in alto Alena Ivanova. L’atleta bielorussa è stata trovata positiva alla furosemide in un controllo effettuato a Debrecen (Ungheria) il 14 luglio 2007 nel corso dell’Europeo under 23 ed è stata squalificata per due anni, fino al 5 agosto 2009.
Due anni di stop anche per il russo Yuriy Sechnev, 19enne specialista di cross e corsa campestre. Sechnev è stato trovato positivo allo stanozololo (steroide anabolizzante) in un controllo a Orenburg (Russia) lo scorso 6 ottobre. La sua squalifica terminerà il 19 novembre 2009.
18 dicembre 2007
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