Restano agli arresti domiciliari i quattro tifosi della Lazio accusati di estorsione
Restano agli arresti domiciliari i quattro tifosi della Lazio, Fabrizio Piscitelli, Yuri Alviti, Fabrizio Toffolo e Paolo Arcivieri, nonché l'imprenditore Guido Carlo Di Cosimo, sotto processo a Roma insieme con l'ex calciatore della Lazio Giorgio Chinaglia per il tentativo di scalata alla Lazio. I quattro irriducibili sono accusati di estorsione nei confronti del presidente laziale Claudio Lotito.
Oggi davanti ai giudici della VI sezione penale del Tribunale di Roma presieduta da Luciano Pugliese, si è tenuta la seconda udienza del processo e i difensori dei quattro imputati e di Di Cosimo hanno chiesto che venissero revocati per loro gli arresti domiciliari. Richiesta alla quale si sono opposti i pubblici ministeri Stefano Rocco Fava, Elisabetta Cennicola e Vittoria Bonfanti sostenendo che non sono cessate le ragioni di custodia cautelare che hanno determinato dopo vari mesi di detenzione in carcere l'invio agli arresti domiciliari.
Un'argomentazione questa ritenuta fondata dai giudici che hanno così respinto le richieste degli avvocati difensori. Solo per Fabrizio Piscitelli domani si terrà un'udienza in camera di consiglio per sapere se le sue attuali condizioni di salute consentano che rimanga agli arresti domiciliari. La prossima udienza si terrà il 17 gennaio 2008.
20 dicembre 2007