Scandalo doping in Usa: rischia di saltare il Mondiale dei pesi massimi Lo scandalo doping americano legato alla Signature Pharmacy, che ha già portato alla squalifica di dieci atleti del wrestling, si allarga al pugilato e coinvolge il mondiale dei pesi massimi Wbc, in programma domani al Madison Square Garden di New York tra Samuel Peter e Jameel McCline. Le autorità sportive locali stanno valutando le notizie di stampa secondo cui McCline negli ultimi due anni sarebbe entrato in possesso di un quantitativo di steroidi, ormone umano della crescita ed altri farmaci per un valore complessivo di 12 mila dollari.
Scott Stevens, presidente della Commissione Atletica di New York, si pronuncerà sul match iridato dopo una riunione nell'ufficio del procuratore generale. Al centro del colloquio ci saranno le rivelazioni del Daily News, secondo cui una clinica della Florida, la Infinity Longevity di Boca Raton, sarebbe coinvolta nello scandalo legato alla Signature Pharmacy e avrebbe fornito farmaci a McCline dal marzo del 2005 fino allo scorso dicembre.
Tra i prodotti ricevuti dal pugile ci sarebbero almeno due tipi di steroidi (stanozololo e nandrolone), ormone umano della crescita, testosterone e tamoxifen, un bloccante degli estrogeni utilizzato dagli atleti che assumono steroidi al fine di prevenire lo sviluppo di caratteristiche somatiche femminili. La Signature Pharmacy e numerose altre rivendite di farmaci dovranno affrontare un processo ad Albany, New York, con l'accusa di smercio di sostanze dopanti.
05 ottobre 2007
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