Scatta la squalifica per Marion Jones: due anni di stop L'agenzia antidoping statunitense (Usada) ha annunciato che Marion Jones ha accettato due anni di squalifica dopo l'ammissione di aver fatto uso di sostanze proibite. La sprinter statunitense, che ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica, ha restituito volontariamente all'Usada e al Comitato olimpico Usa le cinque medaglie conquistate ai Giochi Olimpici di Sydney 2000 ( gli ori vinti nei 100, nei 200 e nella 4x400 e i bronzi ottenuti nella 4x100 e nel salto in lungo). Anche le compagne di staffetta della Jones - tra cui figurano Torri Edwards e Chrystie Gaines, entrambe già fermate per doping - dovranno restituire le medaglie vinte a Sydney. Il Comitato olimpico internazionale deciderà ora se e a chi riassegnare gli allori.
La squalifica per la Jones decorre dall'8 ottobre 2007. L'Agenzia antidoping ha anche deciso che tutti i risultati ottenuti dall'atleta americana a partire dall'1 settembre 2000 verranno cancellati. La Jones perde così oltre alle medaglie conquistate a Sydney anche le due medaglie, un oro ed un argento, ai Mondiali di Edmonton nel 2001. La Jones dovrà anche restituire tutti i relativi premi in denaro.
09 ottobre 2007
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