Scontri Italia-Serbia, chiesto il giudizio immediato per 8 tifosi: c'è anche Ivan Il sostituto procuratore Cristina Camaiori ha chiesto il giudizio immediato per gli otto ultrà serbi, tra cui Ivan Bogdanov, arrestati a ottobre dopo gli scontri allo stadio Ferraris, che hanno causato l'interruzione della partita Italia-Serbia. La richiesta è stata inoltrata al gip Maurizio De Matteis che dovrà fissare l'udienza durante la quale gli otto potranno chiedere un rito alternativo o quello ordinario. Le ipotesi di reato a loro carico sono rimaste invariate dal giorno dell'arresto, visto che durante le indagini non sono emersi nuovi elementi a loro carico. In particolare, per quattro di loro l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale e a uno steward dello stadio Ferraris.
Per gli altri quattro, tra cui anche Bogdanov, vengono contestati, a vario titolo, reati che vanno dal danneggiamento aggravato alle lesioni fino alle violazioni del norme sulla sicurezza negli stadi e di ordine pubblico. Per i quattro con le accuse meno gravi, lo scorso novembre il tribunale del riesame aveva rigettato la richiesta di scarcerazione. Per i giudici, i serbi avevano una «indole aggressiva e difficilmente contenibile. Non disposti a sottostare all'autorità e pronti a non farsi scrupoli per cercare di sfuggire all'arresto».
13 dicembre 2010
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