Scontri tra tifosi di Genoa e Juventus: ferito un agente della polizia Per un attimo si era temuto il peggio a Torino, quando i tifosi bianconeri, poco prima del pareggio della loro squadra, nel primo tempo, hanno cominciato a gettare contro i loro colleghi genoani petardi e anche qualche bomba carta, ma alla fine i tafferugli sono stati contenuti. Anche se un agente di polizia, tuttora ricoverato al Cto, ha riportato ferite al petto in quanto colpito da un petardo. Dopo il primo lancio, gruppi di tifosi rossoblù hanno tentato di scavalcare le transenne per scontrarsi con gli juventini, ma gli agenti sono riusciti ad isolare le due tifoserie. Che hanno così continuato, normalmente, a guardare la partita. Al termine della quale i circa 1.500 tifosi del Genoa sono stati scortati fino ai loro pullman e alle auto e non si sono verificati più incidenti.
I tafferugli sono stati fortemente condannati dall'Osservatorio sui Diritti dei Minori che, con una nota, ha definito «vergognoso» il fatto che non sia stato sospeso l'incontro. «Le telecamere hanno inquadrato molti bambini in mezzo ai tifosi che hanno tirato i petardi - spiega Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio - come mai tutto questo è stato possibile? Chi li aveva controllati prima? Perché l'arbitro non ha chiuso subito l'incontro, come prevede la normativa vigente?». «È incredibile il permissivismo imperante - ha concluso Marziale - in quella che ormai è da considerarsi zona franca. Almeno si risparmi la retorica quando poi accadono tragedie e si pensi ad un modo per tutelare gli ignari spettatori in età evolutiva». La Digos sta visionando i filmati ripresi all'interno dello stadio e conta di riuscire al più presto ad identificare i responsabili.
«Il grave incidente di Torino che ha visto ancora una volta un poliziotto rischiare la vita per una partita di pallone porta come inevitabile la necessità di prendere misure decise per contrastare la violenza, come auspicato anche dal prefetto Manganelli, e di estendere subito in tutta Italia il cosiddetto "modello Tagliente", adottato con successo per l'ordine pubblico delle partite di calcio a Firenze». E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia.
«Il calcio produce introiti importanti - prosegue Tanzi - e per questo bisogna proseguire nella positiva direzione intrapresa dal questore di Firenze, dove sono gli steward pagati dalle ricche società sportive a garantire la sicurezza all'interno degli stadi. D'altro canto, per i tifosi violenti non devono esserci scusanti. Pertanto la strada intrapresa con la tessera del tifoso e con altre misure adottate va rilanciata con forza».
14 febbraio 2010
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