Scontro Fifa-Wada sulle procedure dei prelievi antidoping La Fifa, federazione internazionale del calcio, ha criticato la decisione dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada) di aumentare la quantità di urina prelevata nei test effetuati dopo le partite.
Dal primo gennaio 2009 la quantità di urina da prelevare passerà infatti da 75 a 90 millilitri. «Una decisione sbagliata - fanno sapere dalla Fifa - che avrà un notevole impatto anche finanziario. E' già complicato ottenere 75 millilitri, spesso bisogna attendere fino a tarda notte dopo la fine di un match».
I responsabili della Wada hanno motivato la decisione con la necessità di dover verificare un numero sempre crescente di sostanze vietate.
12 maggio 2008
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