Sculli sorride: confermati gli 8 mesi di squalifica. Può tornare in campo
La Corte di Giustizia Federale ha respinto l'appello presentato dal calciatore Giuseppe Sculli contro la squalifica di 8 mesi per violazione degli articoli 1 (dovere di lealtà sportiva) e 6 (illecito sportivo) inflitta lo scorso 28 novembre dalla Commissione Disciplinare. L'attaccante, attualmente al Genoa e all'epoca dei fatti contestati al Crotone, era stato deferito per alcune intercettazioni telefoniche da cui, secondo l'accusa, emergeva il suo coinvolgimento nel tentativo di alterare la partita contro il Messina del 2 giugno 2002.
Sculli comunque può sorridere: a questo punto è a tutti gli effetti libero da ogni sanzione dal momento che gli 8 mesi di squalifica comminati dalla Disciplinare sono scaduti il 29 luglio scorso.
La Corte di Giustizia ha infatti respinto anche l'appello della Procura Federale contro "l'incongruità" della sanzione inflitta a Sculli e i proscioglimenti, per la stessa vicenda, di Rocco Cotroneo (all'epoca dei fatti allenatore del Csenatico), Leo Criaco (allora giocatore del Messina), Nicola Salerno (allora dirigente del Messina) e Raffaele Vrenna, presidente del Crotone. Per Sculli la Procura Federale aveva chiesto addirittura 3 anni e 6 mesi di squalifica.
30 agosto 2007