Secondo blitz dell'Antidoping nel ritiro della Lampre: Cunego e Ballan rischiano
Dopo il blitz notturno di lunedì scorso da parte degli ispettori sanitari del Coni, il team Lampre ha ricevuto ieri alle 7,30, nel ritiro a San Vincenzo di Livorno, la visita dei commissari antidoping dell’Uci, la federazione internazionale: Damiano Cunego e Alessandro Ballan, leader della squadra, sono stati sottoposti a test del sangue assieme ai compagni Paolo Tiralongo, Patxi Vila, Marco Marzano e Marzio Bruseghin. Unico atleta non controllato è stato il polacco Sylvester Szmyd.
Cunego e Ballan, in quanto atleti di interesse olimpico sottoposti a RTP (Registered Testing Pool, cioè corridori da sottoporre a controlli in gara e fuori), potrebbero incorrere in una squalifica per mancata comunicazione del luogo del ritiro. La Lampre sottolinea comunque che tutti i suoi atleti si sono messi a disposizione nei termini previsti.
Per quanto riguarda il blitz dei medici dell’antidoping nella notte di lunedì, sembra avere origini lontane. Lo stesso capo della Procura antidoping ammette che sono stati «organi giudiziari» a chiedere il loro intervento. Dal 2004 infatti Paolo Ferraro, pubblico ministero di Roma, indaga sul doping. Oil for drug porta la sua firma, ma anche l’Operacion Puerto è approdata sulla sua scrivania. Non solo. Sembra che, insieme ai carabinieri del Nas, stia conducendo un’altra inchiesta che potrebbe avere importanti sviluppi. Da tempo peraltro la procura romana e quella del Coni stanno collaborando tra loro.
Non è escluso che il doppio blitz nell'albergo della Lampre sia dovuto alla vicinanza della zona del ritiro della squadra con gli studi medici del dottor Simone Giustarini, recentemente squalificato a vita dalla Federmedici sportivi per il coinvolgimento in Oil for drug.
1 febbraio 2008