Sella confessa tutto come Riccò: "E' vero, ho usato il Cera"
E' durata circa due ore l'audizione del ciclista Emanuele Sella presso la procura antidoping del Coni presieduta da Ettore Torri. Lo scalatore vicentino, accompagnato dal suo procuratore Claudio Pasqualin e dall'avvocato difensore Eriberto Rosso, all'uscita dagli uffici dello stadio Olimpico di Roma ha rilasciato un comunicato nel quale spiega di ''aver chiarito il suo comportamento in relazione all'esito positivo delle analisi riguardanti un controllo fuori competizione da parte dell'Uci avvenuto il 23 luglio''.
L'atleta, si legge nella nota, ''ha lealmente confessato di aver avuto la disponibilità di un farmaco non consentito (la
Cera, Epo di terza generazione) ed ha spiegato il contesto nel quale ha ricevuto tale sostanza''. Per rispetto della attività dell'autorità antidoping, Sella ha spiegato di non poter ''rivelare le specifiche circostanze che rimangono consegnate al verbale della presentazione spontanea''.
«Oggi mi sono tolto un grosso peso - ha ammesso il ciclista all'uscita dalla procura - spero che Torri sia rimasto
soddisfatto della mia collaborazione ma ora non posso dire nient'altro, lasciamo spazio alle indagini». Pasqualin ha confermato che si «andrà in giudizio. Aspettiamo la formale contestazione ma, per la collaborazione fornita, ci aspettiamo una riduzione in base a quanto stabilito dal codice. Sappiamo che la pena può essere dimezzata».
Sella, vincitore di tre tappe di montagna al Giro d'Italia (e un secondo posto nella cronoscalata di Plan de Corones),
rischia due anni di squalifica ed è già stato sospeso dal Tribunale nazionale antidoping.
8 agosto 2008