Si finge avvocato e truffa due calciatori del Nettuno: arrestato
E' stato arrestato dagli agenti del Commissariato Esposizione, a Roma, in collaborazione con la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Palazzo di Giustizia, P.L., romano nato nel 1956, e cancellato dall'albo degli avvocati nel novembre 2003 per sanzioni disciplinari. L'arrestato si è reso responsabile dei reati di truffa aggravata, falsità materiale commessa dal privato, infedele patrocinio e violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro.
La truffa ha riguardato, due giovani, P. A. e S. A. B. M. H., calciatori della squadra del Nettuno, i quali nello scorso mese di giugno a seguito dell'incontro di calcio disputatosi con il Colleferro sono rimasti coinvolti in una rissa avvenuta in campo a seguito della quale il Questore di Roma disponeva il Daspo (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive) nei loro confronti e degli altri giocatori rimasti coinvolti. I due calciatori, proprio per questo hanno conosciuto l'avvocato P. L. al quale venne consegnata la documentazione inerente il Daspo.
Nei vari incontri succedutisi nel tempo tra l'avvocato e i suoi clienti, con il chiaro intento di essere credibile, P. L. portava in giro i due nelle varie sedi giudiziarie della capitale, quali il Tribunale Penale, il Tribunale Civile nonché il Tar del Lazio, al fine di ottenere la revoca del Provvedimento del Questore. Nel frattempo uno dei due giovani aveva già consegnato all'avvocato, per la tutela legale che stava prestando ad entrambi, una somma pari ad un totale di 4.930 euro.
Il 17 novembre scorso l'avvocato consegnò a uno dei giocatori una copia del provvedimento che disponeva la revoca del Daspo firmata da un non precisato Procuratore della Repubblica e da un non precisato Gip rappresentandogli nel contempo che poteva riprendere l'attività agonistica. Tuttavia il commissariato di Anzio-Nettuno, contattato opportunamente da uno dei due giovani, ha informato la vittima che nulla risultava ai loro atti in merito ad un provvedimento di revoca del Daspo.
Quindi il giovane calciatore il 10 dicembre scorso si è recato prima negli uffici della Procura della Repubblica di Roma dove ha accertato che il provvedimento di cui era munito era verosimilmente un falso, poi nei locali del commissariato di Palazzo di Gustizia per formalizzare una denuncia di querela. Nei giorni a seguire anche l'altro giovane, S. A. B. M. H., ha fatto altrettanto nei medesimi uffici. Intanto P. L. ha mantenuto i contatti con l'avvocato a dimostrazione che la truffa era ancora in atto e ha fissato un incontro per entrambi per il 19 dicembre scorso alle 11 a piazzale Clodio.
All'incontro il giovane è stato accompagnato dai poliziotti che hanno bloccato il falso avvocato, trovato in possesso di un assegno a lui intestato di 1.600 euro firmato dal giovane calciatore. Il truffatore è stato quindi arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Gli agenti hanno effettuato anche alcune perquisizioni sia personali che a casa dove sono stati sequestrati due computer il cui contenuto è ora al vaglio degli inquirenti.
22 dicembre 2007