Sinkewitz parla del sistema doping, ma non fa i nomi dei ciclisti coinvolti Patrik Sinkewitz ha svelato elementi relativi al ''sistema doping'' ma non ha fatto nomi. Il corridore tedesco è stato ascoltato oggi dalla Commissione disciplinare della federazione tedesca (BDR). Il 27enne ha ammesso, ad agosto, di aver assunto testosterone, come evidenziato da un controllo antidoping dell’8 giugno.
Sinkewitz è stato licenziato dalla sua squadra, la T-Mobile, e ora rischia due anni di squalifica. «Non ha puntato il dito contro altri corridori e non ha fatto nomi - ha detto all'agenzia Dpa l'avvocato Michael Lehner, legale dell'atleta - ha fornito elementi utili, ci aspettiamo una sentenza equa e, al massimo, un anno di squalifica».
Un mese fa la televisione tedesca Zdf parlò di una rivelazione fatta da Sinkewitz, in tribunale, che aveva accusato Paolo Bettini di avergli fornito doping. L’indiscrezione però è stata negata dalla stesso ciclista tedesco e non ha trovato riscontri.
24 ottobre 2007
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