Spy story, alla McLaren sapevano? Il Mondiale di Hamilton è a rischio
Il caso di spionaggio ai danni della Ferrari sta per diventare una vera e propria bufera per il campionato di Formula 1 in corso. Sabato l'ex capoprogettista della McLaren Mike Coughlan, che con Nigel Stepney è il principale protagonista della spy story, aveva ammesso di aver mostrato a esponenti della McLaren materiale rubato alla Ferrari.
"Ho fatto vedere i progetti a Neale (il managing director della McLaren, n.d.r.) ma anche ad altri. Tutti mi hanno detto di sbarazzarmene" ha detto Coughlan alla stampa britannica. Oltre ai disegni l'ex capo progettista della McLaren era in possesso delle relazioni di tutte le gare del 2006 e delle prime corse di quest'anno e dei dossier che comprendono le telemetrie delle due macchine dal venerdì alla domenica, le temperature delle gomme nelle varie condizioni, i dettagli sull'assetto, l'aereodinamica, il funzionamento del motore e altri dettagli importanti.
In base alle nuove rivelazioni che inguaiano sempre di più la McLaren la stampa britannica non ha dubbi: la scuderia anglo-tedesca verrà fortemente penalizzata alla fine dell'inchiesta sportiva che la Fia sta conducendo. In questo modo sembra destinato a tramontare il sogno del giovane fuoriclasse Lewis Hamilton, in testa al campionato di Formula 1 e in grado di vincere il titolo mondiale al primo anno nella massima categoria automobilistica.
La McLaren, dal canto suo, ha emesso un comunicato in cui ribadisce di non essere mai venuta a conoscenza del possesso da parte di Coughlan di materiale sulle Ferrari: "Dopo un'indagine interna - si legge in una nota della scuderia - la McLaren conferma che nessuna informazione sulla Ferrari è mai entrata in possesso di altri impiegati, ad eccezione della persona (Coughlan) menzionata dalla Ferrari".
16 luglio 2007