Spy story, è di Stepney la polvere bianca usata per sabotare la Ferrari
A un mese dalla conclusione del Mondiale continua a tenere banco la questione della Spy story. L’inchiesta sportiva è conclusa, ma proseguono le indagini della magistratura italiana. E sembra proprio che la polvere trovata nelle tasche di Nigel Stepney, l'ex capo meccanico della Ferrari, è uguale a quella che fu trovata nei serbatoi della monoposto di Kimi Raikkonen, nel tentativo di sabotarla, alla vigilia della partenza da Maranello per l'ultimo Gran Premio di Monaco.
L’esito scaturisce dalle analisi del laboratorio chimico dell'Università di Modena, consultato in attesa dei risultati del Ris dei carabinieri di Parma dal Gip Barbara Malvasi. Il perito meccanico Maurizio Migliaccio dell'Università di Napoli Federico II, e il perito chimico Lorenzo Tassi dell'ateneo di Modena e Reggio Emilia, nominati dal Gip, hanno rilevato la compatibilità tra il composto a base di fosfato e di calcio che è stato rinvenuto nella vettura di Raikkonen e le tracce ritrovate nei pantaloni di Stepney, indagato per il tentativo di compromettere il funzionamento della rossa, con le accuse di lesioni personali, sabotaggio, danneggiamento e frode sportiva. L’indagine italiana è portata avanti dal Pm di Modena Giuseppe Tibis.
21 novembre 2007