Spy story: giorno per giorno il più grande scandalo della Formula 1
Queste le tappe dalla Spy-Story che vede la McLaren accusata di "essere irregolarmente in possesso di documenti ed informazioni confidenziali appartenenti alla scuderia Ferrari". Ricostruzione a cura dell'agenzia Apcom.
22 giugno - La Ferrari deposita una denuncia penale contro Nigel Stepney, capo meccanico della squadra. L'azione legale della casa di Maranello si incentra su una misteriosa polvere bianca trovata nei serbatoi delle monoposto di Felipe Massa e Kimi Raikkonen sei giorni prima della gara nel Principato di Monaco.
2 luglio - La Ferrari licenzia Nigel Stepney.
3 luglio - La McLaren sospende un alto funzionario del proprio settore tecnico, perché coinvolto in una vicenda di spionaggio industriale ai danni della Ferrari, precisando di "non essere coinvolta nella faccenda" e di "condannare simili azioni".
3 luglio - La Ferrari rende noto di aver presentato "contro Nigel Stepney ed un tecnico della McLaren-Mercedes, un esposto presso il Tribunale di Modena relativo ad un furto di informazioni tecniche". La scuderia di Maranello spiega inoltre di avere intrapreso "un'azione legale in Inghilterra", ottenendo "un ordine di perquisizione nei confronti del tecnico".
4 luglio - Dopo un'indagine interna la McLaren-Mercedes afferma di non aver adottato alcuna specifica Ferrari sulle proprie monoposto. La stampa britannica individua nel capo ingegnere Mike Coughlan il referente di Stepney a Woking.
4 luglio - La Federazione internazionale dell'automobile apre un'indagine sul caso di spionaggio industriale ai danni della Ferrari.
5 luglio - Bernie Ecclestone esclude l'eventualità di una penalizzazione ai piloti della McLaren, nel caso in cui la scuderia britannica venga condannata in seguito all'inchiesta sullo spionaggio industriale ai danni della Ferrari.
6 luglio - Il team Honda fa sapere che Nigel Stepney aveva chiesto ed ottenuto un incontro con Nick Fry, amministratore delegato della scuderia anglo-nipponica. Il tecnico, licenziato dalla Ferrari, "successivamente incontrò Nick Fry a giugno portando con sé Mike Coughlan", dirigente del settore tecnico della scuderia McLaren accusato di avere ricevuto da Stepney materiale relativo alle Ferrari.
7 luglio - Max Mosley, presidente della Fia, definisce la spy story "il più grande scandalo del nostro sport negli ultimi anni". Il numero uno della federazione internazionale avverte i piloti della McLaren: in caso di condanna della scuderia britannica, anche loro subiranno sanzioni.
8 luglio - Luca Cordero di Montezemolo definisce la spy-story "una delle storie più brutte" vissute da quando è alla guida della Ferrari. "La verità - avverte - verrà fuori presto, e sarà una brutta verità".
8 luglio - Nigel Stepney respinge le accuse, protestando la propria innocenza. "Non ho fatto nulla di male e nego nel modo più assoluto di aver mai fotocopiato dei documenti e averli spediti a Coughlan".
9 luglio - L'udienza all'Alta Corte di Londra, relativa alla vicenda di spionaggio ai danni della Ferrari viene posticipata.
10 luglio - L'udienza dell'Alta Corte di Londra sulla vicenda di spionaggio viene annullata. La scuderia del Cavallino e il capoprogettista della McLaren Mike Coughlan hanno raggiunto un accordo nelle ore precedenti il dibattimento. Coughlan e sua moglie Trudy hanno accettato di fornire una memoria scritta su quanto a loro conoscenza. La scuderia di Maranello non trasmetterà la documentazione alla Procura di Modena, ma la girerà alla Fia che la utilizzerà nell'inchiesta sportiva sulle responsabilità dei team coinvolti.
12 luglio - La McLaren-Mercedes viene deferita al Consiglio mondiale della Fia per il caso di spionaggio ai danni della Ferrari. La scuderia britannica deve rispondere dell'accusa di violazione dell'articolo 151c del Codice internazionale per "essere irregolarmente in possesso di documenti ed informazioni confidenziali appartenenti alla scuderia Ferrari, incluse informazioni che possono essere usate per disegnare, progettare, costruire, controllare, testare e sviluppare e/o guidare una Ferrari 2007".
12 luglio - Nella prima reazione ufficiale la casa di Woking definisce "estremamente frustrante" il deferimento subito dal Consiglio mondiale della Fia per il caso di spionaggio ai danni della Ferrari.
16 luglio - In un comunicato la McLaren-Mercedes assicura che la documentazione contenente specifiche della Ferrari è entrata in possesso esclusivamente del capo-progettista Mike Coughlan e che mai il team ne è stato a conoscenza prima dell'apertura dell'indagine.
20 luglio - Il settimanale britannico Autosport magazine ipotizza che, lo scorso marzo, Nigel Stepney abbia passato informazioni sul 'fondo piatto mobile' della Ferrari F2007 al capo progettista della McLaren-Mercedes Mike Coughlan.
26 luglio - La sentenza shock. La Fia decide di non emettere nessuna sanzione nei confronti della McLaren-Mercedes in merito alla vicenda di spionaggio ai danni della Ferrari. La federazione internazionale, al tempo stesso, si riserva la possibilità di tornare sulla decisione e convocare di nuovo la McLaren nel caso "in futuro si dimostri che le informazioni provenienti dalla Ferrari siano state in effetti utilizzate" dal team anglo-tedesco.
26 luglio - Ron Dennis definisce la sentenza non del tutto soddisfacente, mentre la Ferrari fa presente che la sentenza potrebbe costituire un "precedente molto grave".
27 luglio - L'amministratore delegato della Ferrari Jean Todt si dice molto amareggiato per la sentenza della Fia, preannunciando ulteriori azioni legali da parte della scuderia.
30 luglio - L'Alta Corte di Londra annuncia di non avere in programma ulteriori procedimenti nel caso di spy-story partito dalla denuncia della Ferrari contro l'ex-capo progettista della McLaren, Mike Coughlan.
31 luglio - Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Fia), Max Mosley, annuncia di volersi rivolgere alla Corte d'appello della federazione per quanto riguarda il caso di spionaggio che ha visto coinvolte le scuderie di Formula 1 Ferrari e McLaren, dopo la decisione del Consiglio Mondiale di assolvere la squadra inglese.
2 agosto - La McLaren passa al contrattacco ed accusa la Ferrari di avere "barato" all'ultimo Gran premio d'Australia.
5 agosto - Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, respinge al mittente le ombre sulla condotta di Maranello in Formula 1. "Quando uno sbaglia - spiega riferendosi alla spy story con McLaren - deve ammetterlo e pagare le conseguenze. La Ferrari ha un suo stile: si sta comportando come si deve e farà valere i suoi diritti" con l'appoggio di Marchionne, del cda e della Fiat.
7 agosto - La Fia rende noto che la Corte di appello internazionale della si riunirà a Parigi il 13 settembre per esprimersi sul caso di spionaggio che vede coinvolte Ferrari e McLaren.
29 agosto - Il quotidiano tedesco Express ipotizza un futuro di Fernando Alonso alla Bmw, come ulteriore conseguenza del caso di spionaggio a danno della Ferrari. La condanna ricevuta in primo grado dal Consiglio mondiale della Fia per aver violato l'articolo 151c del codice internazionale, pur senza sanzione, sarebbe già sufficiente ad Alonso per risolvere unilateralmente il contratto.
5 settembre - Venuta a conoscenza di "nuove prove", la Federazione internazionale dell'automobile ad annulla l'udienza d'appello, prevista per il 13 settembre. A Parigi, comunica la Fia, McLaren e Ferrari saranno nuovamente di fronte al Consiglio mondiale dell'automobile, lo stesso organo che a luglio decise di non punire la scuderia anglo-tedesca, malgrado fosse in possesso di documenti riservati del team di Maranello.
6 settembre - La rivista tedesca Auto, Motor und Sport avanza l'ipotesi di un Alonso a conoscenza del dossier di 780 pagine sulla Ferrari. Il campione del mondo avrebbe ricevuto la 'soffiata' dal connazionale, collaudatore delle frecce d'argento, Pedro de la Rosa. Viene anche avanzata l'ipotesi di un Alonso pronto ad 'usare le informazioni in suo possesso' per costringere la McLaren-Mercedes a lasciarlo libero di accasarsi altrove. Prende piede l'ipotesi Ferrari.
6 settembre - Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica, la Ferrari è pronta a dimostrare che la McLaren era a conoscenza di alcuni segreti industriali della scuderia concorrente già da marzo. Non solo il famoso fondo piatto, ma anche il sistema di misurazione dell'altezza da terra della macchina e la distanza dei 'flap' posteriori.
6 settembre - La Ferrari "prende atto" della decisione della FIA di convocare una riunione straordinaria del World Motor Sport Council, assicurando la propria presenza "il prossimo 13 settembre a Parigi". Da Maranello si dicono "fiduciosi che la verità emergerà".
7 settembre - Fernando Alonso respinge le indiscrezioni sullo scambio di informazioni attraverso e-mail con il collaudatore De la Rosa, sugli assetti della Ferrari. "E' una bugia", tuona Alonso in un'intervista al quotidiano spagnolo As. "Se il team sarà sanzionato, lo sarò anch'io. Faccio parte di questo team e il problema sarebbe comune. Siamo qui per vincere i campionati piloti e costruttori, siamo in testa ad entrambi, e non c'è una persona nel team che non sia concentrata su questo obiettivo".
7 settembre - Viene resa pubblica una lettera della Fia, firmata dal presidente Max Mosley ai piloti della McLaren (Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Pedro de la Rosa) sollecitati a rivelare le informazioni a loro conoscenza sul caso spy-story. "Data l'importanza di questo caso, ogni informazione che renderete disponibile in risposta a questa lettera non sarà utilizzata in procedimenti disciplinari contro di voi. Nell'eventualità in cui verrà alla luce che avete nascosto ogni informazione potenzialmente rilevante, potrebbero verificarsi serie conseguenze".
8 settembre - Nel giorno delle qualifiche del Gran Premio d'Italia, il quotidiano spagnolo Marca avanza la clamorosa ipotesi di un ritiro di Fernando Alonso al termine della stagione. All'origine della decisione ci sarebbero le pressioni della McLaren-Mercedes per dissuaderlo dal collaborare con l'inchiesta della Federazione internazionale sullo spionaggio ai danni della Ferrari.
8 settembre - La Procura di Modena fa recapitare degli avvisi di garanzia a quattro dirigenti della McLaren, tra cui il presidente Ron Dennis. Le informative vengono recapitate al circuito di Monza durante le qualifiche per il Gran Premio d'Italia. I capi di imputazione sarebbero appropriazione indebita, rivelazione di segreto industriale e frode sportiva.
8 settembre - Alla vigilia del Gran Premio, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo continua a chiedere chiarezza: "E' una brutta storia. L'importante è che venga fuori la verità, nell'interesse dello sport e della Ferrari. Avvisi di garanzia a Ron Dennis? Non lo sapevo, voglio che la squadra rimanga concentrata".
9 settembre - La McLaren definisce 'sospetto' il tempismo con cui la magistratura italiana ha fatto recapitare gli avvisi di garanzia per i suoi dirigenti. "Sospettiamo fortemente che la natura ed il tempismo di questo contatto assolutamente superfluo, proprio prima delle qualifiche (del Gran Pemio d'Italia, n.d.r.), fossero orientate ad ostacolare la nostra preparazione per questa importante sessione e per l'udienza di giovedì del Consiglio Mondiale della Fia".
10 settembre - La McLaren passa al contrattacco. Per l'udienza di giovedì 13 davanti al Consiglio mondiale Ron Dennis avrebbe in serbo due dossier contro Ferrari e Renault. Il patron della scuderia anglo-tedesca, secondo Marca, ha scelto di "morire ammazzando" ed è pronto a "trascinare chiunque nella sua caduta". Il presidente delle "Frecce d'Argento" presenterà contro la Ferrari è un dossier tecnico, il cui contenuto sarebbe "una lista considerevole di elementi tecnici e meccanici completamente illegali". Indiscrezioni riferiscono che ad aiutare Dennis nel lavoro è stato proprio Nigel Stepney, l'ex capo meccanico della Ferrari. Il secondo obiettivo è Flavio Briatore, che secondo Dennis si è messo contro di lui per riprendersi Fernando Alonso al termine della stagione. La McLaren sarebbe pronta a rivelare "un inconfessabile segreto della Renault", che potrebbe provocare addirittura l'esclusione immediata dal Mondiale del team francese.
10 settembre - Jean Todt, amministratore delegato della Ferrari assicura che la scuderia di Maranello è pronta a proseguire la battaglia legale di fronte ai tribunali ordinari, nel caso in cui la McLaren venisse prosciolta dalle accuse di spionaggio nell'udienza di giovedì di fronte al Consiglio mondiale della Federazione internazionale. Todt fa inoltre riferimento alla precedente sentenza del Consiglio Mondiale dell'automobile. "Se si considerano le precise parole della sentenza 'nel caso emergano nuove prove', le decisioni potranno essere diverse. Ora abbiamo nuove prove a supporto. Siamo stati in grado di produrre nuovi fatti da analizzare".
11 settembre - Per Luca Cordero di Montezemolo un'eventuale vittotria del Mondiale a tavolino sarebbe comunque "meritata". Intanto il quotidiano spagnolo 'Marca' avanza dubbi sul futuro della McLaren in Formula 1 in caso di condanna da parte del Consiglio mondiale dell'automobile: in caso di condanna, la Mercedes-Benz potrebbe assorbire la scuderia di Woking e fondare un nuovo team, il cui punto di riferimento sarebbe Fernando Alonso.
12 settembre - Secondo il Times alla vigilia dell'udienza sarebbero emerse nuove prove a carico del team guidato da Ron Dennis. Le nuove prove finite in mano alla Fia, riferisce il Times, consisterebbero in telefonate e messaggi tra l'ingegnere capo della McLaren, Mike Coughlan, e l'ex capo meccanico della Ferrai, Nigel Stepney. Secondo quanto emerso da telefonate e messaggi, i piloti McLaren Alonso e De la Rosa avrebbero chiesto più volte aggiornamenti tecnici a Coughlan, che avrebbe investito della questione l'ex capo meccanico Stepney.
13 settembre - Il giorno della sentenza. A Parigi il Consiglio Mondiale della Fia decide per l'azzeramento dei punti del mondiale costruttori alla McLaren per la stagione 2007, più una maxi-multa di 100 milioni di dollari, e possibili sanzioni anche per la stagione 2008. Salvi i due piloti delle frecce d'argento Lewis Hamilton e Fernando Alonso che potranno continuare a competere per il titolo iridato piloti.
13 settembre 2007