Spy story, Jean Todt va all'attacco: "Lotteremo anche in tribunale"
In vista del Consiglio mondiale della Fia di giovedì prossimo la Ferrari annuncia battaglia sullo scandalo della spy story. Anche in caso di verdetto che non condanni la McLaren i vertici delle Rosse lotteranno per avere giustizia. «Per noi è troppo importante e andremo avanti in Italia» fa sapere l'amministratore delegato della Ferrari, Jean Todt. La Ferrari muoverà azioni presso il tribunale civile per dimostrare che la squadra inglese ha tratto vantaggi dalla visione e dallo studio dei disegni della Ferrari.
«Non esprimo commenti - dice Todt in un comunicato stampa - riguardo a quelle che saranno le decisioni del Consiglio mondiale di giovedì, non so quali saranno né quello che potrà succedere. Noi ci muoveremo in ogni caso anche presso la corte civile inglese». Il Consiglio mondiale ha riaperto il fascicolo a carico della McLaren. Il primo procedimento non aveva portato a nessuna sanzione. «Noi non abbiamo accettato il verdetto emesso in precedenza, perché riteniamo che la decisione non sia stata appropriata - prosegue Todt - inoltre, se si considerano le precise parole della sentenza "nel caso emergano nuove prove", le decisioni potranno essere diverse. Ora abbiamo nuove prove a supporto. Siamo stati in grado di produrre nuovi fatti da analizzare».
Todt ribadisce la convinzione del torto subito: «Si sta inficiando lo sport. Si è verificato nell'atletica, è successo in alcuni casi di vincitori di medaglie d'oro, nel ciclismo, nel calcio e ora anche in Formula 1. Ci dispiace che ora lo scandalo coinvolga la Formula 1». L'obiettivo è far emergere la verità: «E' tutto quello che vogliamo e tutto quello per cui abbiamo lavorato, siamo fiduciosi che la verità verrà fuori».
10 settembre 2007