Spy story, l'ex ferrarista Stepney ascoltato per 3 ore dalla Procura di Modena
Nigel Stepney, ex capo meccanico della Ferrari, è stato interrogato per tre ore dalla Procura a Modena. Il tecnico inglese ha risposto alle domande del pubblico ministero Giuseppe Tibis, titolare dell'inchiesta per il presunto spionaggio fra Ferrari e McLaren che vede indagati, oltre a Stepney, anche sei fra dirigenti e tecnici della McLaren. Stepney ha solo riferito di essere «tranquillissimo» ai giornalisti. Tibis ha definito l'atteggiamento dell'inglese «collaborativo ed esauriente». La difesa di Stepney, durante l'interrogatorio, ha evidenziato quelli che ritiene «punti oscuri» negli atti d'accusa e nelle testimonianze raccolte dal Pm.
In particolare, l'avvocato Sonia Bartolini ha riferito che Stepney ha ammesso contatti con Mike Coughlan, ex capo progettista McLaren, ma ha invece negato di aver passato progetti da Maranello a Woking. Il legale ha poi dichiarato che «Stepney è rimasto coinvolto in vicende che riguardavano anche altre persone su cui non sono stati fatti approfondimenti». Il pm Tibis ha escluso di dover sentire ancora Stepney, che è poi subito partito per l'Inghilterra da cui raggiungerà l'Australia. Nelle prossime settimane sono attesi in procura a Modena anche quattro degli indagati della McLaren e anch'essi convocati per oggi. Si tratta di Ron Dennis (nella foto), Mike Coughlan, Martin Whitmarsh e Paddy Lowe.
Tutti hanno chiesto un posticipo dell' interrogatorio. Il primo a comparire dovrebbe essere Mike Coughlan. Solo Jonathan Neale e Rob Taylor, gli altri due indagati, non sono ancora stati raggiunti dalla richiesta di comparire davanti al pm e il loro arrivo in procura dovrebbe perciò slittare ulteriormente.
18 febbraio 2008