Spy Story, Renault graziata per insufficienza di prove. E la McLaren trema
Insufficienza di prove. Come era accaduto per la McLaren nella prima sentenza nella spy story relativa alla Ferrari, anche per la Renault è stata questa la motivazione principale che ha spinto il Consiglio Mondiale della Fia a non penalizzare la scuderia francese per il caso di spionaggio nei confronti del team di Woking. Ieri, infatti, nella riunione straordinaria di Monaco, pur riconoscendo che la Renault ha infranto l'articolo 151c del codice sportivo internazionale, il Consiglio Mondiale non ha applicato nessuna sanzione nei confronti del team francese.
Nella nota in cui la Federazione internazionale rende note le motivazioni della sentenza si sottolinea che la Renault era sì in possesso di informazioni segrete della McLaren ma «non ci sono prove sufficienti a stabilire che queste informazioni siano state utilizzate in modo tale da interferire o condizionare il Mondiale». Durante le indagini, infatti, sono stati rilevati «diversi elementi insufficienti ad accertare la gravità della violazione» ha sottolineato la Fia che, come accaduto in occasione del caso McLaren-Ferrari, si riserva di riaprire «la questione in caso di nuove informazioni».
Al momento il Consiglio Mondiale della Fia è arrivato alla conclusione che «la Renault non è mai entrata in possesso o a conoscenza della grande parte di queste informazioni. Circa il 15% dei dati confidenziali portati da Mackereth era in possesso della Renault».
Per quanto riguarda l'altra Spy Story, quella ai danni della Ferrari, sono invece emersi nuovi elementi che dovranno essere esaminati e che potrebbero inguaiare la McLaren. Il presidente della federazione internazionale Max Mosley ha spiegato che sarà necessaria un’altra riunione del Consiglio mondiale, il 14 febbraio 2008: «Avremmo voluto chiudere qui la vicenda ma non è stato possibile - spiega Mosley - se le cose stanno così, ci sarà una ragione. Abbiamo ricevuto una relazione che rende necessaria una nuova udienza. Non l'avremmo fissata e non chiameremmo persone da tutto il mondo se non avessimo motivi validi». La McLaren-Mercedes, già punita nella stagione 2007, rischia sanzioni anche nella prossima annata se dovessero emergere nella nuova vettura elementi riconducibili a informazioni sottratte alla Ferrari.
7 dicembre 2007