Sventato un traffico di anabolizzanti in Friuli: due bosniaci in manette
Agenti del commissariato di polizia di Cividale del Friuli (Udine) hanno arrestato due bosniaci accusati di avere importato e spacciato sostanze dopanti in palestre della provincia di Udine e del Veneto. Nel corso dell'operazione, la polizia ha anche sequestrato circa 500 pasticche a base di sostanze proibite. I bosniaci, finiti in manette a Cividale del Friuli, sono Dalibor Milic, di 20 anni, e Damir Milic, di 24 anni.
Dai particolari riferiti dal dirigente del commissariato di Cividale, Stefano Pigani, i due fratelli Dalibor e Damir Milic, acquistavano le sostanze anabolizzanti in Bosnia, ma non si esclude anche dalla Romania e dal Nord America. Nell'attività di compravendita era coinvolta tutta la famiglia: madre, padre e un terzo fratello, che vivono in Friuli, a San Pietro al Natisone. bLe indagini hanno portato in tutto alla denuncia di una quindicina di persone per commercio di sostanze anabolizzanti.
I fratelli arrestati sono stati denunciati anche per associazione per delinquere. Le pastiglie erano offerte a minorenni e maggiorenni che frequentavano palestre nelle provincie di Udine e nel Veneto. Le circa 500 pastiglie sequestrate erano state offerte ad un minorenne per 900 euro: gli sarebbero bastate per un mese. Le indagini, ritenute concluse, hanno scoperto che a parecchi acquirenti venivano offerti sconti sulle sostanze dopanti se procuravano altri clienti.
8 gennaio 2008