Tennis scommesse, Davydenko all'attacco: "Nell'Atp ci sono degli idioti"
«L'Atp ha agito in maniera idiota. Hanno cominciato con me e hanno finito per punire Starace. Voglio difendere la mia reputazione». Nikolay Davydenko è stanco di vivere sotto inchiesta: da 6 mesi il tennista russo è al centro della vicenda relativa ai presunti match truccati. Tutto è cominciato nello scorso mese di agosto, quando si è ritirato nel match con l'argentino Martin Vassallo Arguello al torneo di Sopot, in Polonia. Davydenko, che si era aggiudicato il primo set, ha lasciato il campo per un infortunio per la gioia di tutti quelli che avevano scommesso sulla sua imprevedibile sconfitta.
«E' una storia che va avanti da mesi e che potrebbe durare tutta la vita», dice il russo. Finora, gli unici tennisti puniti per alcune scommesse effettuate on line sono gli italiani Alessio Di Mauro, Potito Starace e Daniele Bracciali. Nessuno di loro ha manipolato incontri, ma sono colpevoli per aver scommesso su partite di tennis. Davydenko attende di conoscere eventuali provvedimenti.
«Sono un tennista, sono paziente e questo non mi condiziona - dice senza però nascondere il suo disappunto - all'inizio di dicembre ho messo a disposizione documenti relativi alle mie telefonate. L'Atp ha chiesto anche dati relativi a mia moglie e a mio fratello: a quel punto abbiamo negato il consenso. Se permettessimo una cosa simile, chiederebbero documenti anche a mia nonna» spiega Davydenko che evidentemente, secondo l’ipotesi accusatoria dell’Atp, potrebbe aver scommesso sui propri match per interposta persona.
2 gennaio 2008