Tennis scommesse, l'Atp squalifica gli italiani Starace e Bracciali
La Commissione anticorruzione dell'Atp ha squalificato Potito Starace e Daniele Bracciali per aver scommesso su incontri di tennis. Accettando la proposta di patteggiamento presentata dagli avvocati dei due tennisti azzurri, il giudice ha inflitto sei settimane di sospensione e 30.000 dollari di multa Starace e tre mesi e 20.000 dollari a Bracciali.
Le sospensioni avranno effetto dall'1 gennaio (la decorrenza così anticipata era parte del patteggiamento), dunque Starace potrà rientrare in attività a metà febbraio, quando in Sudamerica partirà la stagione sulla terra rossa, mentre Bracciali potrà sottoporsi all'intervento chirurgico alla spalla destra di cui necessita e riprendere a giocare in primavera.
Starace paga per aver fatto 5 puntate per un totale di 90 euro all'incirca due anni fa. Bracciali una cinquantina di puntate da 5 euro fra il 2004 e il 2005. Nessuno dei due ha mai scommesso su un proprio match e entrambi hanno chiuso in rosso quei conti (aperti a proprio nome e con le proprie carte di credito).
Durissimo il giudizio di Starace: "Ho deciso di patteggiare - spiega il tennista campano - perché con questa spada di Damocle sulla testa non avrei certo potuto giocare bene negli Open d'Australia (che invece saltera', ndr.). Invece così rientrerò a febbraio con la voglia di spaccare il mondo. Però adesso voglio vedere che cosa faranno agli altri indagati. Voglio che paghino tutti con la stessa pesantezza che hanno riservato a noi italiani. E' uno schifo".
Starace prosegue: "Ci hanno massacrati senza che questo risolva il problema vero, le partite vendute. Ci hanno dato pene pazzesche se penso a quelle che in passato hanno dato a chi faceva uso di doping. L'Atp non sa dove sbattere la testa. E' tutta una buffonata".