Tre mesi di squalifica a Di Luca per il doping di Oil for drug
Tre mesi di squalifica per il ciclista Danilo Di Luca. E' quanto stabilito dal Giudice di ultima istanza in materia di doping in merito alla posizione dell'atleta abruzzese nell'inchiesta penale Oil for drug e ai suoi rapporti col medico Carlo Santuccione. La Procura antidoping aveva chiesto quattro mesi di squalifica.
“Non parliamo di accanimento, ma sono decisamente deluso. Vado avanti per la mia strada e sono assolutamente convinto della mia innocenza”. Così Danilo Di Luca ha commentato la squalifica. L'avvocato di Di Luca, Federico Cecconi, ha spiegato che la condanna è stata decisa non per una violazione dei regolamenti antidoping ma per una "contiguità" con il medico abruzzese Carlo Santuccione. Lo stesso Cecconi ha però osservato che il periodo della frequentazione contestata a Di Luca - tra il 2003 e il 2004 - coincide con la riammissione di Santuccione nei ranghi della Federazione medico sportiva italiana.
Cecconi ha preannunciato un possibile ricorso al Tribunale di arbitrato sportivo (Tas) di Losanna. Cecconi ha spiegato che l'eventuale ricorso verrà deciso dopo la lettura delle motivazioni della sentenza, attese "nel giro di un mese". Il legale del ciclista ha inoltre aggiunto che prima dell'udienza odierna lui e il suo assistito erano "certi dei margini per una archiviazione".
Il procuratore Ettore Torri, dopo avere dato notizia della condanna del ciclista, ha affermato che a Di Luca "è andata bene". La sentenza odierna è stata la prima in cui l'ufficio del Gui si è espresso su una istanza di primo grado. La squalifica, che ha decorrenza da oggi, verrà comunicata alla Federazione ciclistica italiana, a quella internazionale e all'Agenzia mondiale antidoping.
16 ottobre 2007